

Emergenza caldo a Verona: come gestire lo stress da calore secondo la nuova Ordinanza Regionale 2026
2 giorni faTempo di lettura: 4 min


16 giuTempo di lettura: 4 min


27 magTempo di lettura: 4 min

Con l'arrivo della stagione estiva, in tutta Italia e in particolare nel nord italia si deve fare i conti con temperature sempre più critiche, che mettono a dura prova la salute dei lavoratori.
Non si tratta solo di disagio (discomfort) termico, ma di un rischio clinico concreto: lo stress da calore è oggi una delle principali sfide per la Medicina del Lavoro , richiedendo un approccio rigoroso e conforme alle recentissime disposizioni della Regione del Veneto.

Per fronteggiare le ondate di calore, il Presidente della Regione ha firmato l’Ordinanza n. 1039 del 16 giugno 2026, che recepisce le nuove linee di indirizzo nazionali.
Il provvedimento, in vigore dal 17 giugno al 31 agosto 2026, impone il divieto di lavoro all’aperto dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni in cui il rischio segnalato dal portale Worklimate sia classificato come “alto”.
Questa restrizione riguarda specificamente i settori chiave dell’economia veronese:
Settore agricolo e florovivaistico (fondamentale per le aree vinicole e ortofrutticole della provincia).
Cantieri edili all’aperto e cave.
L'ordinanza si applica ai lavoratori impegnati in attività fisica intensa ed esposti direttamente al sole, qualora le misure di prevenzione aziendali non siano sufficienti a eliminare il rischio di stress da calore.
L’esposizione a temperature elevate può causare una serie di patologie correlate che ogni responsabile della sicurezza e lavoratore deve conoscere.
Lo stress da calore si manifesta attraverso quadri clinici di crescente gravità.
Dolori muscolari e debolezza dovuti alla perdita di sali e liquidi.
Caratterizzato da mal di testa, nausea, vertigini, confusione e una temperatura corporea superiore a 38°C.
La condizione più estrema e pericolosa.
Il sistema di termoregolazione fallisce e la temperatura sale sopra i 40°C, portando a possibili danni d'organo o decesso.
È considerata una vera emergenza medica.
A questi si aggiungono i rischi derivanti dalla radiazione solare, che può provocare eritemi, ustioni e danni oculari, come fotocongiuntiviti.
Il D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a valutare tutti i rischi, inclusi gli agenti fisici come il microclima e le radiazioni.
Per una corretta gestione dello stress da calore a Verona, le linee guida suggeriscono l’utilizzo di strumenti previsionali avanzati.
Il sistema Worklimate è lo strumento di riferimento.
Esso fornisce mappe di rischio calibrate sulla localizzazione geografica e sul tipo di attività svolta.
In alternativa, per una valutazione più tecnica, il Medico Competente e il RSPP possono utilizzare:
Indice WBGT → per uno screening iniziale.
Metodo PHS → per calcolare la durata massima dell’esposizione e il tasso di sudorazione.
Il Medico Competente ha il compito cruciale di identificare, attraverso la sorveglianza sanitaria, i lavoratori particolarmente suscettibili allo stress da calore.
Alcune condizioni di salute, farmaci o la mancata acclimatazione possono infatti aumentare drasticamente il pericolo di malori.
Le strategie di prevenzione suggerite per le aziende di Verona includono:
Rotazione del personale, rotazione dei compiti e programmazione delle attività più pesanti nelle ore più fresche.
Disponibilità costante di acqua fresca e pause frequenti in zone d'ombra o aree rinfrescate.
Uso di abiti leggeri, traspiranti, di colore chiaro e copricapi che proteggano anche il collo.
La gestione dello stress da calore non è solo un adempimento burocratico, ma un pilastro della sicurezza sul lavoro.
Richiede formazione, prevenzione e vigilanza costante.
La collaborazione tra Datore di Lavoro e Medico Competente è la chiave per garantire la produttività senza compromettere la salutedei lavoratori.
Dal 17 giugno al 31 agosto 2026, nei giorni in cui Worklimate segnala rischio alto.
Principalmente agricoltura, florovivaismo, edilizia e cave, quando l’attività si svolge all’aperto sotto il sole.
È una condizione causata da eccessiva esposizione al calore che può provocare malori fino al colpo di calore.
Crampi, stanchezza, nausea, vertigini, confusione, sudorazione intensa o assente e temperatura corporea elevata.
È una piattaforma sviluppata da INAIL e CNR che valuta il rischio di esposizione al caldo per i lavoratori.
Valutare i soggetti più vulnerabili e supportare l’azienda nella definizione delle misure preventive.
Con idratazione, pause frequenti, rimodulazione degli orari e adeguati DPI/indumenti.
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INAIL – D.Lgs. 81/08 e linee guida microclima






