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L'Evoluzione della Medicina del Lavoro: Gestire i Nuovi Rischi Emergenti OSH nell'Era del Cambiamento

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 18 ott
  • Tempo di lettura: 6 min

La Nuova Frontiera della Sicurezza sul Lavoro

La Salute e Sicurezza sul Lavoro (SSL), o Occupational Safety and Health (OSH), è di fronte a una ridefinizione epocale. Il periodo successivo alla pandemia di COVID-19 ha accelerato cambiamenti strutturali, rendendo la SSL un campo dinamico, pieno di sfide ma anche di opportunità.


L'adozione crescente di tecnologie digitali (come l'Intelligenza Artificiale), il mutamento dei modelli lavorativi (ibridi e remoti) e l'incombente impatto del cambiamento climatico stanno generando rischi emergenti OSH che richiedono un'attenzione scientifica e proattiva da parte dei professionisti della sicurezza e della gestione aziendale.


Questo approfondimento analizza le sfide attuali e le strategie di mitigazione basate sui dati del rapporto OSH Pulse 2025 dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA).

Banner illustrato in stile piatto e colori pastello, con un operatore sanitario che indossa mascherina e divisa e tiene una cartella clinica. Accanto compaiono icone semplificate di virus, segnale di attenzione, simbolo biohazard e croce sanitaria. A sinistra, il titolo: “L’Evoluzione della Medicina del Lavoro: Gestire i Nuovi Rischi Emergenti OSH nell’Era del Cambiamento” e il pulsante blu “Leggi l’articolo”., LOGO PONZONI PIETRO
Lavoratori europei tra innovazione digitale e cambiamento climatico: le nuove sfide della sicurezza e salute sul lavoro.

I Rischi Psicosociali e l'Impatto della Digitalizzazione

L'integrazione pervasiva delle tecnologie digitali è ormai una caratteristica permanente del mondo del lavoro. Sebbene queste innovazioni offrano maggiore flessibilità ed efficienza, introducono parallelamente nuovi rischi per la salute fisica e mentale dei lavoratori.


A livello europeo (EU27), quasi la metà dei lavoratori (48%) riferisce che l'uso delle tecnologie digitali sul posto di lavoro determina la velocità o il ritmo del proprio lavoro. Un'alta percentuale (30%) indica inoltre che queste tecnologie portano a lavorare in isolamento, sebbene questa cifra sia diminuita rispetto al periodo immediatamente post-pandemico.


Il monitoraggio digitale è una pratica diffusa: il 25% dei lavoratori nell'UE riporta che le tecnologie sono usate per la supervisione o il monitoraggio del loro lavoro e comportamento.


Questi cambiamenti strutturali amplificano i fattori di rischio psicosociale:

  • Pressione Temporale e Sovraccarico: Il 44% dei lavoratori nell'UE riferisce di essere esposto a una grave pressione temporale o sovraccarico di lavoro.

  • Mancanza di Riconoscimento: Circa un lavoratore su tre (34%) lamenta una mancanza di ricompense (come retribuzione, opportunità di carriera o riconoscimento) per gli sforzi compiuti.

  • Salute Mentale: Il 29% dei lavoratori intervistati ha sperimentato stress, depressione o ansia causati o peggiorati dal lavoro negli ultimi 12 mesi.


Questi dati evidenziano che i rischi emergenti OSH nel contesto digitale sono prevalentemente di natura psicosociale e richiedono interventi mirati sulla gestione dell'organizzazione del lavoro e sulla cultura aziendale.



L'Emergenza Climatica: Esposizione e Preoccupazioni dei Rischi Emergenti OSH 

Il crescente impatto del cambiamento climatico è un fattore critico che influisce sulla sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. I rischi ambientali, come gli eventi meteorologici estremi e l'innalzamento delle temperature, pongono minacce concrete, specialmente nei settori sensibili.


A livello europeo, un terzo dei lavoratori (33%) riferisce di essere stato esposto ad almeno un fattore di rischio legato al cambiamento climatico sul posto di lavoro negli ultimi 12 mesi.


  • Esposizione Termica e Qualità dell'Aria: Il 20% dei lavoratori riferisce l'esposizione al caldo estremo (sia all'interno che all'esterno) e il 19% ai problemi di qualità dell'aria (come polline, polvere o fumo).

  • Settori Vulnerabili: I lavoratori nei settori come l'agricoltura, l'orticoltura, la silvicoltura o la pesca riportano l'esposizione più elevata al caldo estremo (35%) e ai problemi di qualità dell'aria (30%).


L'EU-OSHA ha rilevato che il 31% dei lavoratori concorda sul fatto di essere preoccupato che le questioni legate al cambiamento climatico (ad esempio caldo estremo o eventi meteorologici) possano avere un impatto sulla loro salute e sicurezza sul lavoro.



Prevenzione e Misure di Mitigazione OSH

La gestione efficace di questi rischi emergenti OSH si basa sull'implementazione di misure preventive adeguate e sulla promozione del benessere generale dei lavoratori.


Per quanto riguarda i rischi legati al clima, la misura preventiva più comune disponibile nei luoghi di lavoro è l'adeguamento dell'organizzazione del lavoro (ad esempio, orari flessibili, pause regolari, rotazione dei compiti), segnalata dal 58% dei lavoratori. Inoltre, il 54% dei lavoratori riferisce la disponibilità di altre misure protettive, come isolamento termico, sistemi di raffreddamento o dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati al clima.


Per affrontare lo stress e i problemi di salute mentale, le iniziative più diffuse sono:

  1. Sensibilizzazione e Formazione: Il 53% dei lavoratori riferisce che sono disponibili attività di sensibilizzazione, informazione o formazione sul benessere e sulla gestione dello stress.

  2. Supporto Psicologico: Il 40% dei lavoratori ha accesso a servizi di consulenza o supporto psicologico.

  3. Misure Organizzative: Il 35% riporta altre misure, come cambiamenti nell'organizzazione del lavoro, la definizione delle priorità e il miglioramento della comunicazione.


È interessante notare come la disponibilità di iniziative preventive tenda ad aumentare con la dimensione aziendale: nelle grandi aziende (250+ dipendenti), il 66% dei lavoratori ha accesso alla sensibilizzazione e formazione sullo stress, rispetto al 42% delle microimprese (<10 dipendenti).



Il Ruolo della Gestione OSH e la Normativa di Riferimento

La gestione integrata dei rischi emergenti OSH richiede il coinvolgimento attivo dei professionisti della sicurezza e della direzione aziendale da promuovere di pari passo con la consultazione dei lavoratori. Ad esempio, il 45% dei lavoratori nell'UE riferisce di essere consultato sugli aspetti stressanti del lavoro, mentre il 25% è consultato riguardo alle preoccupazioni legate al cambiamento climatico.


Tali pratiche rientrano nel quadro più ampio della gestione etica della SSL, promossa da enti come EU-OSHA, che sviluppa e distribuisce informazioni imparziali sulla sicurezza e salute. La gestione delle informazioni sensibili relative alla salute dei lavoratori e l'uso delle tecnologie di monitoraggio devono inoltre aderire rigorosamente agli standard di protezione dei dati, in linea con le normative applicabili (come il GDPR), garantendo il consenso informato e l'anonimizzazione delle informazioni personali utilizzate per scopi di ricerca.



Conclusione

L'attuale panorama lavorativo è definito da sfide complesse che intersecano la tecnologia, l'ambiente e la salute mentale. La capacità di identificare, valutare e mitigare efficacemente i rischi emergenti per la salute e la sicurezza su lavoro determinerà la salute a lungo termine e la produttività della forza lavoro.




FAQ – Domande Frequenti sulla Nuova Frontiera della Sicurezza sul Lavoro


1. Cosa si intende per “rischi emergenti” nella Sicurezza e Salute sul Lavoro (SSL)?

I rischi emergenti OSH sono nuovi pericoli o rischi in aumento legati ai cambiamenti tecnologici, ambientali e sociali. Comprendono la digitalizzazione, il lavoro ibrido, il cambiamento climatico e i rischi psicosociali. Si definiscono “emergenti” perché evolvono rapidamente e richiedono strategie di prevenzione aggiornate e multidisciplinari.


2. In che modo la digitalizzazione influenza la salute e la sicurezza dei lavoratori?

L’uso crescente di tecnologie digitali e sistemi di monitoraggio modifica l’organizzazione del lavoro, aumentando ritmo, isolamento e pressione temporale. Questo può generare stress, ansia e riduzione del benessere mentale. Una gestione etica dei dati e la formazione sul benessere psicologico sono fondamentali per prevenire questi rischi.


3. Quali sono gli effetti del cambiamento climatico sulla sicurezza sul lavoro?

Il cambiamento climatico espone molti lavoratori a rischi fisici come caldo estremo, scarsa qualità dell’aria e eventi meteorologici intensi. I settori più vulnerabili sono agricoltura, edilizia e pesca. Le aziende devono adottare misure di prevenzione climatica come orari flessibili, ventilazione e DPI adeguati.


4. Quali misure preventive sono più efficaci per i rischi psicosociali?

Le misure più efficaci includono formazione e sensibilizzazione sullo stress, accesso a servizi di supporto psicologico, promozione dell’equilibrio vita-lavoro e riconoscimento del merito. Anche la comunicazione trasparente e la partecipazione dei lavoratori ai processi decisionali sono strumenti chiave di prevenzione.


5. Come possono le aziende prepararsi ai rischi legati al cambiamento climatico?

Le imprese possono attuare piani di adattamento climatico che prevedono:

  • revisione dei turni e pause nei periodi caldi;

  • miglioramento dell’isolamento termico e della ventilazione;

  • valutazioni ambientali periodiche integrate nel DVR;

  • informazione e formazione del personale sui rischi climatici.


6. Qual è il ruolo della normativa europea nella gestione dei nuovi rischi OSH?

La normativa europea, insieme alle linee guida dell’EU-OSHA, promuove una gestione etica e partecipativa della sicurezza sul lavoro. Include il rispetto del GDPR per la protezione dei dati e incoraggia le aziende a integrare salute mentale, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica nei sistemi di prevenzione.


7. Come possono i professionisti della sicurezza restare aggiornati sui rischi emergenti?

È consigliabile consultare regolarmente rapporti come l’OSH Pulse 2025, partecipare a corsi di aggiornamento e aderire a reti professionali europee. La formazione continua consente di anticipare i nuovi scenari di rischio e applicare strategie basate su dati scientifici e buone pratiche aziendali.


 


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Fonti

OSH Pulse 2025: Occupational safety and health in the era of climate and digital change

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