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Il Decreto Sicurezza 2025 rinnova in profondità il D.Lgs. 81/08, aprendo una nuova fase per la sicurezza sul lavoro.
Con misure mirate alla prevenzione degli infortuni, al rafforzamento della vigilanza e all’uso di strumenti digitali avanzati, il Decreto-Legge 159/2025 segna il passaggio verso una gestione più moderna, integrata e proattiva della tutela dei lavoratori.
Un cambiamento che punta a costruire una cultura della sicurezza condivisa, basata su formazione di qualità, tracciabilità e responsabilità diffusa tra imprese, lavoratori e istituzioni.

L’evoluzione della sicurezza sul lavoro impone un aggiornamento continuo delle strategie di prevenzione, un obbligo etico e giuridico per ogni datore di lavoro.
Il Consiglio dei Ministri n. 147 del 28 ottobre 2025 ha approvato il Decreto-Legge n. 159 del 31 ottobre 2025, introducendo misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’obiettivo è rafforzare la cultura della sicurezza, incrementare la prevenzione e ridurre infortuni e malattie professionali in ogni ambito produttivo.
Le nuove disposizioni aggiornano il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, con particolare attenzione ai settori edilizio e agricolo.
Il Decreto-Legge 159/2025 non si limita a semplici aggiustamenti, ma introduce interventi concreti che premiano le imprese virtuose e rafforzano il sistema sanzionatorio e ispettivo.
La Patente a Crediti, già in uso nel settore edile, viene potenziata:
la sanzione massima per gravi violazioni raddoppia da 6.000 a 12.000 euro;
la decurtazione dei crediti può avvenire già all’atto della notificazione del verbale;
vengono identificati ulteriori settori a rischio elevato nei quali applicare il sistema.
È inoltre introdotto il badge di cantiere digitale, dotato di codice univoco anticontraffazione, per migliorare la tracciabilità degli operatori.
Il decreto prevede un rafforzamento dell’apparato ispettivo:
potenziamento dell’organico INAIL e Comando Carabinieri per la tutela del lavoro;
500 nuove assunzioni a tempo indeterminato presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) nel triennio 2026-2028.
Un impegno concreto per garantire il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza.
La riforma pone la prevenzione al centro, promuovendo la formazione esperienziale e l’uso di strumenti digitali per accrescere la consapevolezza del rischio.
Dal 2026, l’INAIL destinerà almeno 35 milioni di euro l’anno al Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.
I finanziamenti sosterranno corsi di formazione immersiva, con realtà simulata e aumentata, soprattutto in settori ad alta incidenza infortunistica come edilizia, logistica e trasporti.
Le competenze acquisite confluiranno nel fascicolo elettronico del lavoratore, integrato nella piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).
Questo permetterà la tracciabilità dei percorsi formativi e il monitoraggio degli obblighi formativi aziendali.
L’obbligo di aggiornamento periodico dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) si estende anche alle imprese con meno di 15 dipendenti.
Un nuovo Accordo Stato-Regioni, previsto entro 90 giorni, definirà standard più elevati per gli enti accreditati alla formazione.
Il decreto introduce l’obbligo di identificare, tracciare e analizzare i mancati infortuni (near miss) per le imprese con oltre 15 dipendenti e modelli organizzativi avanzati.
Le aziende che adottano tali pratiche potranno accedere a incentivi e premi INAIL.
La figura del Medico Competente (MC) assume un ruolo potenziato, a supporto della sorveglianza sanitaria e della promozione della salute.
Tutti i controlli sanitari obbligatori devono svolgersi durante l’orario di lavoro, fatta eccezione per le visite preassuntive.
L’art. 25 del D.Lgs. 81/08 viene aggiornato: il MC deve informare i lavoratori sull’importanza della prevenzione oncologica e promuovere l’adesione agli screening dei LEA. La contrattazione collettiva potrà prevedere permessi retribuiti per gli screening effettuati in orario di lavoro.
Nel decreto Sicurezza sul Lavoro 2025 per le attività ad alto rischio infortunistico, si introduce una nuova visita medica qualora vi sia il sospetto di uso di alcol o sostanze stupefacenti.
Le modalità di accertamento saranno ridefinite da un Accordo Stato-Regioni entro il 31 dicembre 2026.
Il decreto dedica una sezione specifica alla sicurezza degli studenti coinvolti nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).
La tutela INAIL viene ampliata, includendo anche gli infortuni avvenuti nel tragitto casa–luogo di formazione e ritorno (in itinere).
Le convenzioni scuola-impresa non potranno più prevedere che gli studenti siano impiegati in lavorazioni ad alto rischio, come indicate nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Se il vecchio modello di sicurezza sul lavoro assomigliava a un pompiere che interviene solo dopo lo scoppio dell’incendio (l’infortunio), il nuovo approccio lo trasforma in una città intelligente capace di prevenire le fiamme prima ancora che si sviluppino. Oggi non ci si limita a spegnere gli incendi: si installano sistemi di videosorveglianza evoluti (rafforzamento della vigilanza ispettiva), si adottano sensori ultra-sensibili in ogni edificio (raccolta e analisi dei near miss) e si formano i cittadini affinché non solo sappiano evacuare, ma sappiano anche utilizzare correttamente gli estintori (formazione avanzata e ruolo attivo degli RLS). Inoltre, chi decide di ignorare queste misure non rischia solo un richiamo: le sanzioni (come la Patente a Crediti) diventano molto più pesanti, rendendo più costoso non investire nella sicurezza che farlo.
Le misure introdotte dal Decreto-Legge n. 159/2025 rappresentano un passo decisivo verso una gestione digitale, integrata e proattiva della sicurezza sul lavoro.
L’obiettivo è superare l’approccio burocratico per abbracciare un modello basato su prevenzione, analisi dei near miss e vigilanza mirata.
Il successo di questa riforma dipenderà, come prevedibile, dalla collaborazione tra datori di lavoro, organismi di vigilanza e Medici Competenti, per costruire una vera cultura della prevenzione in ogni luogo di lavoro.
1. Cos’è il Decreto Sicurezza 2025?
È il decreto che aggiorna il D.Lgs. 81/08, puntando a una sicurezza sul lavoro digitale, proattiva e integrata.
2. Quali settori interessano di più?
Edilizia e agricoltura, ma le regole valgono per tutti i luoghi di lavoro.
3. Cos’è la Patente a Crediti?
Sistema che valuta le imprese in base alla sicurezza: sanzioni più alte e crediti decurtati al momento del verbale. Introduce anche il badge digitale dei cantieri.
4. Come viene rafforzata la vigilanza?
Più ispettori INL e Carabinieri, con 500 nuove assunzioni 2026–2028.
5. Quali novità ci sono sulla formazione?
Formazione immersiva in realtà simulata, tracciata nel fascicolo elettronico del lavoratore. Aggiornamento obbligatorio RLS anche per piccole imprese.
6. Cos’è l’analisi dei near miss?
Monitoraggio dei mancati infortuni per prevenire incidenti futuri, con incentivi per chi la applica.
7. Che ruolo ha il Medico Competente?
Visite in orario di lavoro, promozione prevenzione oncologica e nuovi controlli per attività ad alto rischio.
8. Come sono tutelati gli studenti nei PCTO?
Copertura INAIL anche in itinere e divieto di lavori ad alto rischio.
9. Qual è la filosofia della nuova sicurezza?
Un approccio integrato e digitale: prevenzione, formazione, tracciabilità e vigilanza proattiva per costruire cultura della sicurezza condivisa.
10. Quando entreranno in vigore le novità principali?
Dal 2026, con alcuni Accordi Stato-Regioni previsti entro fine 2026.
Decreto-Legge n. 159 del 31 ottobre 2025 (approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2025) - Potenziamento della Vigilanza e Nuovi Strumenti Digitali (Art. 3, 4) - Formazione e Prevenzione dei Rischi (Art. 5, 6) - Sorveglianza Sanitaria e Tutela (Art. 17, 18) - Tutela Studenti e Incentivi Imprese (Art. 7, 1)








