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Menopausa e Lavoro: Gestione dei Rischi e Promozione di Stili di Vita Salutari in Azienda

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 27 dic 2025
  • Tempo di lettura: 7 min

Nel terzo appuntamento della collana dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute in azienda, affrontiamo un tema di crescente rilevanza nella medicina del lavoro contemporanea: Lavoratrici e Menopausa, con particolare attenzione alla gestione dei rischi occupazionali e alla promozione di stili di vita salutari nei contesti lavorativi.


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Menopausa e lavoro: una fase fisiologica che può incidere su salute, sicurezza e capacità lavorativa. La prevenzione di genere e il ruolo del Medico Competente sono centrali per promuovere benessere e produttività in azienda.

Dopo aver approfondito, nel primo articolo, il ruolo dell’alimentazione come leva strategica per il benessere e la performance, e aver analizzato nel secondo il fumo di tabacco in azienda come fattore di rischio complesso e sinergico con le esposizioni professionali, il percorso prosegue concentrandosi su una fase fisiologica spesso trascurata ma destinata a coinvolgere una quota sempre più ampia della popolazione lavorativa.


L’allungamento della vita lavorativa rende infatti la menopausa e lavoro un tema centrale per datori di lavoro, RSPP e professionisti della prevenzione: i cambiamenti ormonali possono influenzare salute, sicurezza, comfort lavorativo e capacità di adattamento ai carichi fisici e organizzativi. Affrontare la menopausa in chiave preventiva significa integrare valutazione dei rischi, sorveglianza sanitaria e politiche di promozione della salute, superando approcci riduttivi o meramente individuali.


Nei prossimi approfondimenti della collana entreremo nel merito delle evoluzioni normative in tema di prevenzione oncologica, completando una visione moderna e integrata del benessere occupazionale.


La clinica della menopausa

La menopausa è un evento fisiologico che si verifica generalmente tra i 45 e i 55 anni, caratterizzato da profondi cambiamenti ormonali che possono influenzare significativamente la salute e la vita professionale della donna.

Questo periodo può comportare una sintomatologia varia, tra cui vampate di calore, insonnia, stanchezza, irritabilità e una diminuzione della memoria e della concentrazione, che possono ripercuotersi negativamente sulla capacità lavorativa.

Dal punto di vista clinico, la menopausa aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (che rappresentano la principale causa di morte per le donne in questa fase), osteoporosi e diabete di tipo 2, specialmente se accompagnata da un incremento del peso corporeo.



La Sfida Demografica: 15 Anni di Menopausa e Lavoro

Con l’innalzamento dell’età pensionabile, le donne possono trascorrere circa 15-20 anni della vita lavorativa in menopausa. Sebbene la menopausa sia un evento fisiologico, questo "delicato" periodo (generalmente tra i 45 e i 55 anni) è caratterizzato da profondi cambiamenti ormonali che si ripercuotono direttamente sulla capacità lavorativa e sulla salute a lungo termine.

I dati indicano che in questo periodo le malattie cardiovascolari diventano la principale causa di morte per le donne, superando ampiamente tutte le forme di neoplasie, incluso il cancro della mammella. Riconoscere l'intersezione tra questi cambiamenti fisiologici e l'ambiente di lavoro è essenziale per la prevenzione e per la tutela della salute.



Rischi Aumentati e Impatto sulla Capacità Lavorativa

I cambiamenti ormonali della menopausa, che possono determinare una sintomatologia di durata variabile (da qualche mese a diversi anni), possono influenzare negativamente la produttività.


Tra i sintomi che si ripercuotono sul lavoro si annoverano: stanchezza, insonnia, perdita di concentrazione e diminuzione della memoria.

Inoltre, la menopausa aumenta il rischio di sviluppare patologie croniche, tra cui:

  • Malattie Cardiovascolari: Ipertensione arteriosa, infarto cardiaco e ictus cerebrale.

  • Osteoporosi e Fratture: La riduzione della densità ossea (osteopenia e osteoporosi) incrementa il rischio di patologie muscolo scheletriche e una maggiore probabilità di fratture e lussazioni per infortuni.

  • Diabete di Tipo 2: Rischio aumentato, specialmente se vi è un concomitante incremento di peso.


Per mitigare questi rischi e migliorare i sintomi associati alla Menopausa e Lavoro, l'adozione di corretti stili di vita è fondamentale.



Prevenzione Nutrizionale: Dieta Mediterranea e Minerali Fondamentali

Contro l’incremento del rischio di sovrappeso (il 38% delle donne sopra i 45 anni in Italia è in sovrappeso e il 13% è obeso, dati Istat 2015), una corretta alimentazione è il primo strumento di difesa.


La dieta raccomandata per la donna in menopausa, in assenza di patologie specifiche, dovrebbe aderire ai principi della dieta mediterranea, assicurando un apporto equilibrato di nutrienti:

  1. Idratazione: Consumo quotidiano abbondante di acqua, almeno 6-8 bicchieri al giorno,.

  2. Micronutrienti Essenziali: Integrazione di calcio, omega 3 e acido folico. Il calcio può essere assunto tramite latte non intero e derivati, mandorle, fichi secchi, fagioli secchi e alcuni tipi di verdure. Gli omega 3 si trovano in pesci come tonno, dentice, acciughe e salmone.

  3. Fibre e Vitamine: Assunzione di molta frutta e verdura fresca (almeno 5 porzioni al giorno), che apportano fibre, vitamine e antiossidanti, oltre a preferire alimenti integrali,.

  4. Proteine: Favorire il consumo di carni bianche (pollo, tacchino, coniglio) rispetto alle carni rosse, data la minore quantità di grassi.


È inoltre consigliato limitare i grassi animali, favorendo quelli vegetali come l’olio extravergine d’oliva, e consumare formaggi freschi a basso contenuto di grassi.



Il Ruolo Protettivo dell’Attività Fisica a Basso Impatto

L'attività fisica regolare, specialmente se di tipo aerobico, è cruciale per il benessere fisico e mentale in questa fase della vita,.

L’esercizio fisico aiuta a prevenire e curare le patologie associate alla menopausa in quanto:

  • Migliora l’attività cardiovascolare e riduce i livelli ematici di LDL (colesterolo "cattivo"), aumentando l'HDL.

  • Previene e ritarda l’osteoporosi aumentando la densità e la massa ossea,.

  • Aumenta il tono muscolare e i riflessi, contribuendo a ridurre il rischio di cadute e infortuni.

  • Migliora il tono dell’umore, grazie all’effetto delle catecolamine e delle beta-endorfine che sembrano ridurre i disturbi vasomotori (vampate).


L'attività raccomandata per la affrontare il periodo della Menopausa non dovrebve essere particolarmente vigorosa, ma a basso impatto meccanico, come camminate, bicicletta o nuoto. È consigliabile combattere la sedentarietà in ogni occasione, ad esempio usando le scale o camminando durante la pausa pranzo.

Prima di intraprendere un programma intensivo di dieta o attività, è sempre consigliabile consultare un medico.

Il Fattore Fumo: Un Rischio Moltiplicato in Menopausa e Lavoro

L’abitudine al fumo sembra anticipare la menopausa fisiologica di 2-3 anni e aumenta la gravità della sintomatologia.


Per le fumatrici:

  1. Si incrementa la perdita di massa ossea di un ulteriore 0,2% ogni anno.

  2. Si aumenta il rischio di frattura dell’anca: stimato superiore del 17% a 60 anni, e fino al 108% a 90 anni, rispetto alle non fumatrici.

  3. Aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.


L'abolizione del fumo di tabacco è quindi un accorgimento fondamentale per migliorare la qualità della vita lavorativa in questo periodo.



Normativa e Ruolo del Medico Competente nella Prevenzione di Genere

La salute sul luogo di lavoro richiede che il Datore di Lavoro adotti azioni di promozione della salute, agendo sull'ambiente di lavoro stesso. La normativa vigente (D.Lgs. 81/08 e successive modifiche) impone la valutazione del rischio tenendo conto dell’età e della differenza di genere.


Il Medico Competente (MC) e le altre figure della sicurezza e salute in azienda hanno il compito di coordinare attività di prevenzione e rassicurazione. Il MC, in particolare, supporta la promozione della salute fornendo informazione e formazione al personale, inclusi i dirigenti, per assicurare che l'ambiente di lavoro sia consono alle esigenze delle lavoratrici in questa fase della vita.

Ciò include la necessità di adottare stili di vita salutari, come l’abolizione del fumo, che non è solo una scelta personale, ma un elemento che può influenzare i rischi professionali e infortunistici.



Conclusioni

In conclusione, gestire la menopausa nel contesto lavorativo significa trasformare una sfida fisiologica in un'opportunità di benessere e produttività attraverso il supporto organizzativo e la prevenzione.

Supporto nell'adozione di stili di vita sani e garantire l'accesso ai programmi di salute, come i permessi retribuiti per gli screening, trasforma la tutela della lavoratrice in un investimento sociale fondamentale per la sostenibilità dell'intera azienda.



FAQ – Menopausa e Lavoro


Che cos’è la menopausa e perché è rilevante nel contesto lavorativo?

La menopausa è una fase fisiologica che si verifica generalmente tra i 45 e i 55 anni, caratterizzata da importanti cambiamenti ormonali. Con l’allungamento della vita lavorativa, molte donne trascorrono 15–20 anni di attività professionale in menopausa, rendendo questo periodo rilevante per salute, sicurezza e capacità lavorativa.


In che modo la menopausa può influire sulla capacità lavorativa?

I sintomi più frequenti — come vampate, insonnia, stanchezza, irritabilità, calo di concentrazione e memoria — possono incidere su produttività, comfort lavorativo e adattamento ai carichi fisici e organizzativi, soprattutto in mansioni complesse o ad alta richiesta cognitiva.


Quali sono i principali rischi per la salute associati alla menopausa?

Durante la menopausa aumenta il rischio di:

  • Malattie cardiovascolari, principale causa di morte nelle donne in questa fase;

  • Osteoporosi e fratture, per riduzione della densità ossea;

  • Diabete di tipo 2, soprattutto in presenza di aumento ponderale. Questi rischi hanno un impatto diretto anche sulla sicurezza e sugli infortuni sul lavoro.


Perché si parla di prevenzione di genere in relazione a menopausa e lavoro?

La prevenzione di genere riconosce che età e differenze biologiche possono modificare l’esposizione ai rischi lavorativi. Il D.Lgs. 81/08 impone che la valutazione dei rischi tenga conto anche di genere ed età, superando approcci standardizzati e non personalizzati.


Qual è il ruolo del Medico Competente nella gestione della menopausa in azienda?

Il Medico Competente supporta il datore di lavoro attraverso:

  • valutazione dei rischi sensibili al genere;

  • sorveglianza sanitaria mirata;

  • promozione di stili di vita salutari;

  • informazione e formazione di lavoratrici, dirigenti e preposti. Il suo ruolo è centrale nella costruzione di un ambiente di lavoro inclusivo e sicuro.


Che tipo di alimentazione è consigliata alle lavoratrici in menopausa?

In assenza di patologie specifiche, è raccomandata la dieta mediterranea, con:

  • adeguata idratazione (6–8 bicchieri d’acqua al giorno);

  • sufficiente apporto di calcio, omega 3 e acido folico;

  • consumo abbondante di frutta, verdura e cereali integrali;

  • preferenza per carni bianche e grassi vegetali (olio extravergine d’oliva).


L’attività fisica è utile anche in ambito lavorativo?

Sì. L’attività fisica regolare e a basso impatto (camminata, bicicletta, nuoto) migliora il benessere cardiovascolare, riduce il rischio di osteoporosi, aumenta equilibrio e riflessi e contribuisce al controllo del peso e dell’umore, con effetti positivi anche sulla sicurezza sul lavoro.


Perché il fumo è particolarmente rischioso in menopausa?

Il fumo di tabacco:

  • anticipa la menopausa di 2–3 anni;

  • accelera la perdita di massa ossea;

  • aumenta il rischio di fratture e malattie cardiovascolari.L’abolizione del fumo rappresenta quindi una misura di prevenzione prioritaria anche in ambito occupazionale.


Cosa può fare concretamente l’azienda per supportare le lavoratrici in menopausa?

Le aziende possono agire su più livelli:

  • promozione di stili di vita salutari (WHP);

  • ambienti di lavoro confortevoli;

  • informazione e formazione mirata;

  • accesso facilitato agli screening sanitari;

  • integrazione della salute di genere nelle politiche di welfare aziendale.


Perché gestire la menopausa sul lavoro è un investimento e non un costo?

Perché migliora benessere, sicurezza, produttività e sostenibilità organizzativa. Un approccio preventivo riduce assenze, infortuni e costi indiretti, trasformando una fisiologica fase della vita in un’opportunità di crescita per l’intera azienda.

 


Non perderti i prossimi articoli, che approfondiranno temi attuali come le nuove prospettive legislative sulla Prevenzione Oncologica in azienda e molto altro.

 


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Fonti:

FactSheet INAIL -"Lavoratrici in menopausa e corrette abitudini di vita" - 2017

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