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Rischi Lavorativi e Tutela della Maternità: Salute e Sicurezza per le Lavoratrici

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 8 mar
  • Tempo di lettura: 4 min
L'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, rappresenta un'occasione non solo per celebrare i successi raggiunti in ambito lavorativo e sociale, ma anche per riflettere sulle sfide ancora presenti nella Tutela della Maternità.

Tra queste, un tema di primaria importanza è la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici madri, un diritto essenziale sancito dalle normative italiane ed europee. La gravidanza e i primi mesi di vita del bambino sono periodi particolarmente delicati, durante i quali la lavoratrice deve essere protetta da rischi specifici legati all'attività lavorativa.

Maternità e lavoro: un equilibrio possibile. La tutela della maternità può creare un futuro migliore per tutti.
Maternità e lavoro: un equilibrio possibile. La tutela della maternità può creare un futuro migliore per tutti.

Lavori Vietati Durante la Gravidanza e l'Allattamento

La legislazione italiana stabilisce il divieto di adibire le lavoratrici a determinate mansioni pericolose, faticose e insalubri, a partire dall'inizio della gravidanza fino al settimo mese di età del figlio. Questo divieto tutela sia la salute della madre che quella del nascituro. Tra i lavori proibiti rientrano:

  • Il trasporto e il sollevamento di pesi, incluse le operazioni di carico e scarico.

  • Attività pericolose elencate nel D.Lgs. 345/99 e nel D.Lgs. 262/2000, ad esempio l'uso di pistole fissachiodi, l'esposizione a polveri metalliche e la saldatura di metalli.

  • Lavori che prevedono visite mediche preventive e periodiche secondo il DPR 303/56.

  • Mansioni con esposizione a rischi di silicosi, asbestosi e altre malattie professionali elencate nel DPR 1124/65.

  • Attività che espongono a radiazioni ionizzanti, con particolare attenzione a proteggere il nascituro da esposizioni superiori a un millisievert (mS).

  • Lavori su scale e impalcature mobili e fisse.

  • Movimentazione dei carichi e attività che richiedono una posizione in piedi per oltre la metà dell'orario di lavoro.

  • Qualsiasi attività che comporti rischio di esposizione ad agenti chimici ed appartenenti alla categoria degli agenti Reprotossici e Mutageni per le donne in gravidanza e allattamento.


Decreto Legislativo 135/2024 : sulla Protezione dalle Sostanze Reprotossiche

In sintesi, il recente D.lgs 135/2024 recepisce la direttiva (UE) 2022/431, ampliando la protezione dei lavoratori includendo le sostanze tossiche per la riproduzione nel campo di applicazione del D.lgs 81/2008, definendo nuove categorie di rischio, introducendo obblighi per i datori di lavoro e aggiornando i valori limite di esposizione e gli allegati pertinenti

Di seguito si riporta un elenco non esaustivo delle sostanze reprotossiche e dei relativi ambienti di lavoro:

  • Composti del piombo:

    • Ambienti: petrolchimico, piattaforme petrolifere, fabbricazione di lamine, tubi, munizioni, industria della gomma.

  • Solventi organici:

    • Effetti: riduzione della numerosità degli spermatozoi, alterazioni della qualità del liquido seminale, alterazione del ciclo mestruale.

    • Ambienti: numerosi e diversi ambienti di lavoro industriali e non industriali.

  • Glicoleteri:

    • Ambienti: produzione di inchiostri e vernici, agenti pulenti, industria dei semiconduttori, cantieristica navale.

  • n-metilpirrolidone:

    • Ambienti: plastica, rivestimenti, elettronica, adesivi, pigmenti e vernici, agenti chimici per l’agricoltura.

  • Alchilfenoli (bisfenolo A):

    • Ambienti: componenti di resine epossidiche, plastiche policarbonate, carta termica.

  • Gas anestetici:

    • Ambiente: ospedaliero, sale operatorie.

  • Ftalati:

    • Ambienti: industria della plastica, della gomma, di inchiostri e vernici, produzione di cosmetici e prodotti per l’igiene, produzione di lacche e profumi, produzione di dispositivi medicali.

  • Composti del cadmio:

    • Ambienti: produzione e raffinazione del cadmio, produzione di batterie nichel-cadmio, produzione di pigmenti, produzione di leghe, rivestimenti meccanici, fusione dello zinco, saldatura, produzione di polivinilcloruro e trattamenti galvanici.

  • Pesticidi (organofosforici, carbammati e fenossierbicidi):

    • Ambienti: industria di produzione del prodotto, agricoltura.


Aspetti importanti da considerare:

  • La normativa attuale pone restrizioni sull'uso di alcune di queste sostanze, come il bisfenolo A e i pesticidi identificati come interferenti endocrini.

  • In ambienti come le sale operatorie, i livelli di esposizione ai gas anestetici sono fortemente controllati.

  • è importante notare che con il D.lgs 135/2024 sono state introdotte delle modifiche che vanno a tutelare maggiormente i lavoratori esposti a sostanze reprotossiche.


Lavoro Notturno e Ricerca di Mansioni Alternative

Un'ulteriore tutela fondamentale è il divieto di lavoro notturno (dalle 24:00 alle 6:00) per le donne in gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Questa misura salvaguarda il riposo e la salute della madre e garantisce una migliore assistenza al neonato.

Il datore di lavoro ha l'obbligo di assegnare la lavoratrice a mansioni alternative non pregiudizievoli per la sua salute. Se ciò non è possibile, può essere disposta l'interdizione dal lavoro per l'intero periodo di gravidanza fino ai sette mesi di vita del bambino. Inoltre, la lavoratrice ha diritto a permessi retribuiti per esami prenatali e visite mediche specialistiche, qualora si svolgano durante l'orario di lavoro.


Il Quadro Normativo e l'Importanza della Tutela della Maternità

Le disposizioni sopra descritte sono contenute nel Decreto Legislativo 151/2001, che recepisce la Direttiva 92/85/CEE, volta a promuovere la sicurezza e la salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento.

Queste tutele sono essenziali per garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso della maternità, contribuendo a una maggiore equità di genere e al benessere dell'intera società. La piena applicazione delle normative e la sensibilizzazione su questi diritti sono passi fondamentali per migliorare la qualità della vita delle lavoratrici e delle loro famiglie.


Conclusione

Nella Giornata Internazionale della Donna, è importante promuovere la consapevolezza e l'attuazione delle misure di tutela per le lavoratrici madri. Un ambiente di lavoro attento alla sicurezza e alla salute delle donne in gravidanza e in allattamento non solo garantisce il rispetto dei diritti fondamentali, ma rappresenta anche un investimento nel futuro della società intera.


Fonti:

Decreto Legislativo 151/2001: Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita'
Decreto Legislativo 135/2024: nuove disposizioni per la protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione a sostanze tossiche per la riproduzione

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