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Intelligenza Artificiale e Salute sul Lavoro: Opportunità e Sfide per la Prevenzione nell’Era Digitale

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 18 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

L’introduzione dei sistemi di Intelligenza Artificiale (IA) nei luoghi di lavoro rappresenta una delle trasformazioni più significative delle relazioni d’impiego.


Questa evoluzione, talvolta definita AI-based Worker Management (AIWM), comporta una raccolta estesa – spesso in tempo reale – di dati sull’ambiente di lavoro, sui lavoratori, sulle attività svolte e sugli strumenti digitali utilizzati.

Tali dati alimentano modelli di IA che supportano o prendono decisioni relative alla gestione dei lavoratori. Sebbene l’IA possa offrire benefici importanti per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL), non vanno sottovalutati i potenziali rischi, in particolare quelli legati alla salute mentale e al benessere psico-fisico.

Illustrazione che rappresenta l'applicazione dell'Intelligenza Artificiale nel lavoro, mostrando analisi di dati, monitoraggio di robot, interfacce digitali e realtà aumentata, con un focus sulle opportunità e le sfide per la salute e la sicurezza.
Intelligenza Artificiale e Salute sul Lavoro: un equilibrio tra opportunità di prevenzione e nuove sfide per il benessere dei lavoratori nell'era digitale.

Il Quadro Normativo e le Nuove Sfide per la Medicina del Lavoro

Il contesto normativo europeo e nazionale si sta rapidamente adattando. Il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) impone obblighi stringenti per i produttori e fornitori di IA ad alto rischio, mentre i datori di lavoro rientrano tra gli utilizzatori (deployer).

Questo approccio richiama il modello organizzativo del Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL).

In Italia, l’art. 2087 del Codice Civile lega l’obbligo di sicurezza all’evoluzione della tecnica, arrivando potenzialmente a imporre l’uso di IA se diffuso e utile per migliorare le condizioni di lavoro. Il d.lgs. n. 81/2008, focalizzandosi sull’organizzazione del lavoro, offre inoltre solide basi per integrare l’IA nella valutazione dei rischi.

L’IA può supportare la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) incrociando dati su attività, attrezzature, sostanze e ambienti con dati statistici (es. incidenti precedenti). Tuttavia, un processo completamente automatizzato resta inadeguato: è necessario il coinvolgimento attivo dell’RSPP, opportunamente formato.

La Medicina del Lavoro deve inoltre considerare, accanto ai rischi fisici, quelli psico-sociali derivanti dall’uso dell’IA, in linea con la definizione estesa di salute del d.lgs. 81/2008.


Opportunità dell’IA per la Prevenzione e la Medicina del Lavoro

L’Intelligenza Artificiale può diventare un alleato prezioso per la SSL e la prevenzione. Tra le principali opportunità:

  • Sostituzione in attività a rischio: sensoristica e automazione in ambienti pericolosi o usuranti.

  • Controllo accessi e attrezzature: riconoscimento biometrico e verifica delle competenze per l’uso di macchinari.

  • Supporto alla valutazione dei rischi: analisi predittiva e miglioramento della qualità del DVR.

  • Monitoraggio procedure e DPI: verifica dell’utilizzo corretto e continuo dei dispositivi di protezione.

  • Ergonomia: rilevazione dell’impegno fisico tramite indumenti intelligenti.

  • Formazione immersiva: realtà virtuale/aumentata per addestramento in sicurezza, efficace anche per lavoratori stranieri o giovani.

  • Accesso al lavoro: tecnologie che favoriscono l’inserimento di lavoratori anziani o disabili.

  • Supporto all’attività ispettiva: analisi dei dati per ottimizzare ispezioni e vigilanza.


Rischi e Sfide Derivanti dall’Uso dell’IA

Accanto ai benefici, l’IA introduce nuovi rischi, soprattutto di tipo psico-sociale:

  • Rischi per la salute mentale: aumento dell’ansia, stress e disagio lavorativo.

  • Pressione lavorativa crescente: perdita di autonomia, ritmi imposti dagli algoritmi.

  • Sorveglianza e perdita di autonomia: controllo continuo, erosione della fiducia.

  • Isolamento sociale: riduzione del contatto tra colleghi.

  • Incertezza e stress: monitoraggio costante e orari imprevedibili.

  • Sfocatura tra vita privata e lavoro: maggiore intrusività delle tecnologie.

  • Rischi fisici: pericoli dovuti a malfunzionamenti delle macchine intelligenti.

La combinazione di questi fattori può generare un impatto complessivo più elevato dei singoli rischi.


Il Coinvolgimento dei Lavoratori e delle Loro Rappresentanze

Il coinvolgimento attivo dei lavoratori e dei loro rappresentanti (es. RLS) è cruciale per una prevenzione partecipata, come previsto dal d.lgs. n. 81/2008.

La partecipazione può avvenire tramite informazione, consultazione e negoziazione. Tuttavia, il contesto IA pone nuove difficoltà:

  • Invisibilità delle tecnologie IA: difficile rilevare impatti sulla SSL.

  • Opacità degli algoritmi ("Black Box"): complessità tecnica e scarsa trasparenza.

  • Evoluzione continua dell’IA: ambienti di lavoro mutevoli.

  • Squilibrio di potere e competenze: difficoltà per le rappresentanze a intervenire efficacemente.

Nonostante ciò, esistono esperienze virtuose a livello aziendale e contrattuale, dove commissioni bilaterali valutano la relazione del binomio Intelligenza Artificiale e Salute sul Lavoro per promuovere un uso etico e umano-centrico.


Responsabilità e Prospettive Future tra Intelligenza Artificiale e Salute sul Lavoro

La questione della responsabilità per danni causati dall’IA è complessa. In ambito giuslavoristico, il datore di lavoro rimane responsabile per eventuali infortuni o malattie professionali causati da sistemi IA, anche non deterministici.

Il sistema IA è parte dell’organizzazione aziendale: non è un soggetto terzo. L’utilizzatore – l’essere umano – mantiene la responsabilità legale e gestionale.


L’Innovazione Dev’essere Centrata sull’Umano

Per garantire che i benefici dell’IA superino i rischi, è essenziale un approccio che metta al centro la salute e il benessere dei lavoratori.

Ciò richiede:

  • Adeguamento delle normative

  • Formazione specifica per lavoratori e RLS

  • Sistemi interni di feedback e rilevazione dei quasi infortuni

  • Costante aggiornamento della Medicina del Lavoro con nuove competenze


Conclusione

L’Intelligenza Artificiale rappresenta una potente leva per innovare in chiave preventiva la salute e sicurezza sul lavoro.

Ma per non diventare uno strumento di controllo o disumanizzazione, è necessario un approccio proattivo, partecipativo e centrato sull’umano.

Solo attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori – lavoratori, datori di lavoro, rappresentanze, fornitori di tecnologia – e l’adeguamento continuo del quadro normativo e formativo, sarà possibile garantire che l’innovazione sia davvero al servizio della salute dei lavoratori.



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Fonti:

EU-OSHA (2024) Worker management through AI technology: development impacts workers and their safety and health
EU-OSHA (2022) Artificial intelligence for worker management: an overview
Regolamento (Ue) 2024/1689 (cosiddetto A.I. Act)
Decreto Legislativo n. 81/2008 e s. m. i. (articoli vari, es. art. 2, 17, 28, 73, 69 e segg., 23, 57, 71, 44, 20)


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