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Novità nella Valutazione dello SLC: Metodologia INAIL 2025 Stress Lavoro-Correlato per il Lavoro da Remoto e l’Innovazione Tecnologica

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 12 apr
  • Tempo di lettura: 5 min

In questo articolo scoprirete come il nuovo Modulo Inail 2025, pubblicato ieri, 11 aprile 2025, aggiorna la valutazione del rischio Stress Lavoro-Correlato (SLC), di cui abbiamo già parlato nell'articolo Prevenire il Burnout: Guida per Aziende e Lavoratori, integrando lavoro da remoto e innovazione tecnologica.

Verranno presentati i nuovi indicatori, il sistema di calcolo indipendente e gli strumenti operativi per interventi mirati, mantenendo il rigore scientifico della metodologia.

Uomo con gli occhiali seduto alla scrivania in un ufficio luminoso, appoggiato al mento e con lo sguardo concentrato (o preoccupato) sullo schermo del laptop, elementi digitali fluttuano nell'aria
Valutare lo stress lavoro-correlato nel lavoro da remoto: le nuove tecnologie offrono opportunità, ma anche nuove sfide psicosociali. Il Modulo Inail 2025 integra strumenti mirati per analizzare questi rischi in evoluzione, garantendo un approccio più efficace alla salute organizzativa.

Introduzione

Il mondo del lavoro si trasforma costantemente, e l’adozione del lavoro da remoto insieme all’innovazione tecnologica ha comportato un profondo cambiamento nelle modalità organizzative e nella gestione dei processi produttivi. In questo contesto, l’Inail, in linea con il Quadro strategico UE 2021-2027 per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e in risposta alle recenti deliberazioni del Parlamento europeo sul tema del lavoro digitale, ha aggiornato la propria metodologia per affrontare il rischio stress lavoro-correlato (SLC). La metodologia INAIL 2025 stress lavoro-correlato per il Lavoro da Remoto e l’Innovazione Tecnologica nasce così con l’obiettivo di supportare le aziende nella valutazione dei rischi psicosociali emergenti, senza alterare il calcolo complessivo della metodologia, ma fornendo indicazioni mirate per interventi preventivi e correttivi specifici per le nuove modalità lavorative.


Il Contesto e la Necessità del Nuovo Modulo

Il recente ampliamento della metodologia è stato spinto dalla rapida diffusione del lavoro da remoto, accelerata dall’emergenza Covid-19, e dall’inedita integrazione delle Information and Communication Technologies (ICT) negli ambienti lavorativi. Pur offrendo flessibilità e opportunità di innovazione, queste trasformazioni possono generare critici effetti sul benessere dei lavoratori, quali l’iperconnessione, l'assottigliamento del confine tra vita privata e professionale e il rischio di tecnostress. In risposta, il Laboratorio rischi psicosociali e tutela dei lavoratori vulnerabili del Dimeila (Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale di INAIL) ha elaborato strumenti di analisi specifici e integrativi, che mantengono il rigore scientifico della metodologia originaria.


Le Novità della metodologia INAIL 2025 stress lavoro-correlato


1. Integrazione nella Valutazione Preliminare

La Lista di controllo, strumento fondamentale per la prima fase della valutazione, è stata arricchita da un modulo dedicato esclusivamente al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica. In questa sezione vengono valutati indicatori quali:

  • Idoneità della dotazione tecnologica

  • Formazione e informazione su strumenti e procedure specifiche

  • Coordinamento e verifica delle attività da remoto

  • Adozione di procedure per il diritto alla disconnessione e informativa sulla salute e sicurezza

Questa integrazione fornisce alle aziende una visione dettagliata dell’implementazione di queste nuove modalità senza influire sul punteggio complessivo della valutazione SLC.


2. Estensione della Valutazione Approfondita

Il Questionario strumento indicatore, già consolidato nelle fasi di analisi approfondita, è stato potenziato con l’aggiunta di dimensioni integrative. Queste nuove sezioni esaminano:

  • Il carico di lavoro e le sollecitazioni legate all’utilizzo intensivo delle tecnologie

  • L’invasività degli strumenti digitali nella sfera personale

  • La complessità e l’accettazione degli strumenti tecnologici

  • Le criticità specifiche del lavoro da remoto e le dinamiche di interazione in contesti virtuali

Questa espansione consente di identificare in maniera precisa quei fattori che, se gestiti correttamente, possono trasformarsi in risorse piuttosto che in fonte di rischio.


3. Sistema di Calcolo Indipendente

Una caratteristica distintiva del nuovo modulo è il sistema di calcolo indipendente per la dimensione lavoro da remoto e innovazione tecnologica. La formula proposta, basata sulla somma dei punteggi relativi agli indicatori specifici divisa per il numero totale degli stessi, consente di monitorare in maniera autonoma il grado di adeguatezza dell’implementazione, senza influire sulle soglie di rischio globali definite nella metodologia Inail.


4. Strumenti Aggiuntivi per la Gestione del Rischio

L’aggiornamento metodologico include, inoltre, schede di supporto operative, pensate per facilitare il passaggio dalla valutazione diagnostica all’identificazione degli interventi correttivi e di prevenzione. In particolare:

  • Schede per la conduzione dei focus group, utili sia nella fase preliminare che in quella approfondita, che guidano il coinvolgimento attivo dei lavoratori

  • Schede di supporto per i Gruppi di gestione, finalizzate a sistematizzare le criticità emerse e a pianificare azioni di miglioramento a livello organizzativo, di leadership e individuale


Lavoro da Remoto: Opportunità e Nuove Fragilità

Il lavoro da remoto – che include forme come il telelavoro, lo smart working e il lavoro decentrato – si basa sull’utilizzo delle tecnologie ICT per svolgere l’attività professionale fuori dai locali aziendali, anche solo per alcuni giorni alla settimana. Sebbene favorisca flessibilità e autonomia, può generare rischi psicosociali rilevanti: iperconnessione, sovrapposizione tra sfera lavorativa e privata, isolamento sociale e supporto tecnologico inadeguato.

Per affrontare queste criticità, la metodologia INAIL 2025 integra:

  • Nella valutazione preliminare, una Lista di controllo aggiornata con un modulo dedicato e nuovi indicatori, tra cui: idoneità della dotazione tecnologica, formazione e informazione, coordinamento delle attività, diritto alla disconnessione e tutela della salute.

  • Nella valutazione approfondita, il Questionario strumento indicatore è arricchito con dimensioni specifiche per esplorare aspetti come le criticità operative, la qualità delle interazioni da remoto e il conflitto casa-lavoro.

Il punteggio relativo al lavoro da remoto è calcolato separatamente e non incide sulla valutazione complessiva del rischio SLC, fornendo però un'indicazione mirata sull’adeguatezza dell’implementazione organizzativa. Inoltre, sono disponibili schede operative aggiornate per focus group e per il Gruppo di gestione, utili all’individuazione di interventi correttivi o preventivi, come: miglioramento della dotazione tecnologica, programmi formativi, promozione delle relazioni sociali virtuali e misure di disconnessione.


Innovazione Tecnologica: Impatti sulla Salute Organizzativa

L’innovazione tecnologica comporta l’introduzione di nuovi strumenti, sia hardware che software, che possono trasformare in modo significativo i processi lavorativi. Nonostante favorisca efficienza e autonomia, può introdurre nuove fonti di stress: carico informativo eccessivo, difficoltà d’uso, invasione della vita privata, necessità di adattamento continuo.

Anche in questo ambito, il Modulo 2025 offre strumenti mirati:

  • Nella fase preliminare, la Lista di controllo include indicatori relativi alla strumentazione tecnologica e alla formazione necessaria.

  • Nella valutazione approfondita, il Questionario indaga dimensioni come il carico di lavoro tecnologico, la complessità percepita, l’invasività delle tecnologie e il grado di accettabilità da parte dei lavoratori.

Come per il lavoro da remoto, anche il punteggio riferito all’innovazione tecnologica è indipendente. Le schede per i focus group e per il Gruppo di gestione guidano l’analisi delle criticità e la definizione di azioni correttive, come: interventi formativi, supporto tecnico, misure per bilanciare uso delle tecnologie e benessere personale.


Conclusioni

Il Modulo Inail 2025 rappresenta un importante passo avanti nella capacità delle aziende di fronteggiare i rischi psicosociali emergenti, offrendo strumenti specifici che consentono un’approfondita analisi del lavoro da remoto e dell’impatto dell’innovazione tecnologica. Pur mantenendo la struttura consolidata della metodologia Inail, questo aggiornamento offre un approccio mirato, che permette di promuovere ambienti di lavoro più sicuri e salutari, favorendo al contempo l’innovazione e la competitività. L’adozione di tali strumenti, seppur facoltativa, rappresenta un’opportunità strategica per migliorare la prevenzione e l’intervento nei casi di stress lavoro-correlato, garantendo una risposta tempestiva e adeguata alle sfide del mondo del lavoro digitale.



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Fonti:


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