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Pillole Preventive | Più esami nella visita del medico competente significano più prevenzione?

Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
Pietro Ponzoni
2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Fare più esami durante la visita del Medico Competente significa essere protetti meglio? Non necessariamente: contano gli accertamenti appropriati ai rischi del lavoro e alla situazione della persona, non il loro numero.


Immagine ufficiale della rubrica Pillola Preventiva di Pietro Ponzoni, invariata: medico, lavoratore e scudo con segno di spunta, nei colori blu e turchese, con logo originale Ponzoni Pietro Medico del Lavoro. Accompagna la Pillola sulla scelta degli esami nella visita del Medico Competente.
Più esami non significano automaticamente più prevenzione: contano appropriatezza, rischi e valutazione del Medico Competente.

Un controllo dell’udito può essere pertinente per chi è esposto a rumore; per chi lavora al videoterminale l’attenzione riguarda soprattutto vista, occhi e apparato muscoloscheletrico. Non esiste un pacchetto di esami valido per qualunque lavoratore.


Perché due Medici Competenti possono fare esami diversi durante la visita medica?

Gli accertamenti possono cambiare perché cambiano esposizioni, compiti e condizioni individuali. Anche nello stesso reparto le attività effettive possono essere differenti. Il Medico Competente sceglie gli approfondimenti necessari; la differenza nel numero di esami, da sola, non dimostra una tutela migliore o peggiore.


È il criterio della sorveglianza sanitaria mirata ai rischi: fonte: D.Lgs. 81/08, artt. 25 e 41, testo coordinato INL.


Cinque cose utili da fare alla visita


  • Descrivi il lavoro reale. Riferisci compiti, esposizioni, attrezzature e cambiamenti recenti, anche se la denominazione della mansione è rimasta uguale.

  • Segnala i disturbi. Spiega quando compaiono e se cambiano durante il turno o nei giorni di riposo. Non limitarti a chiedere un esame specifico.

  • Porta i documenti pertinenti. Metti a disposizione del Medico Competente la precedente cartella sanitaria e i referti utili, consegnandoli direttamente nel circuito sanitario.

  • Chiedi lo scopo degli accertamenti. Capire quale rischio o quesito devono approfondire è più utile che confrontare il proprio elenco con quello dei colleghi.

  • Mantieni le misure preventive. Visite ed esami si affiancano alla riduzione delle esposizioni, all’organizzazione del lavoro e alle protezioni previste. Non le sostituiscono.


Un esame recente va sempre ripetuto?

No: il Medico Competente deve valutarne pertinenza e utilizzabilità. Nella visita preventiva considera gli esami già documentati nella cartella sanitaria e di rischio per evitare ripetizioni, quando ciò è compatibile con la finalità della visita. Un referto recente non comporta però un’esenzione automatica.



L’errore da evitare

Pensare che «un esame in più non possa mai fare male» oppure che «esami normali significhino assenza di rischi». Anche gli screening possono produrre falsi allarmi o falsa rassicurazione: vanno scelti sulla base delle indicazioni e delle evidenze.


Fonte: WHO Europa – benefici e possibili effetti indesiderati degli screening. La visita lavorativa e gli screening di popolazione hanno finalità diverse: resta importante seguire i programmi di prevenzione appropriati con il proprio medico.


Il ruolo del Medico Competente

Il Medico Competente definisce il protocollo sanitario e gli accertamenti necessari in relazione ai rischi. Per il lavoratore, il contributo più utile è fornire informazioni complete e chiedere spiegazioni. Per l’azienda, è garantire coerenza tra attività svolte, DVR e sorveglianza sanitaria.



Per le tipologie di visita: Visite mediche del lavoro e art. 41.


Pietro Ponzoni - Medico del Lavoro e Medico Competente a Verona.

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