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Sicurezza nelle cantine vinicole: guida alla prevenzione dei rischi per il Vinitaly 2026

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 12 apr
  • Tempo di lettura: 4 min
Vinitaly rappresenta la principale manifestazione fieristica internazionale dedicata al settore del vino e dei distillati, punto di riferimento globale per operatori e produttori della filiera vitivinicola.

La 58ª edizione del Vinitaly 2026 a Verona rappresenta non solo la vetrina d'eccellenza del comparto vitivinicolo italiano, ma anche un’occasione fondamentale per riflettere sulla cultura della prevenzione e sulla sicurezza nelle cantine vinicole.


Mentre il settore celebra i suoi successi produttivi ed economici, la medicina del lavoro pone l'accento sulla tutela della salute degli operatori, ricordando che l'innovazione tecnologica deve sempre procedere di pari passo con rigorosi standard di sicurezza.


Banner illustrato sulla sicurezza nelle cantine vinicole con serbatoi, operatore con DPI e icone di rischio (CO2, gas inerti, SO2), focalizzato su prevenzione, ambienti confinati e gestione dei rischi.
Sicurezza nelle cantine vinicole: prevenire i rischi per proteggere chi lavora nel settore.

Valutazione dei rischi e sicurezza nelle cantine vinicole

Uno degli obblighi indelegabili del datore di lavoro, sancito dall'articolo 17 del D.Lgs. 81/2008, è la valutazione di tutti i rischi presenti in azienda.


Per garantire un'efficace sicurezza nelle cantine vinicole, l'analisi deve riguardare non solo le condizioni routinarie, ma anche quelle straordinarie, come le fasi di pulizia e manutenzione.


I principali fattori da considerare includono:

  • Caratteristiche dei luoghi di lavoro: aerazione, volumi degli ambienti e pavimentazione

  • Rischio chimico: legato a detergenti e sanificanti (es. soda caustica e acido peracetico)

  • Sviluppo di gas pericolosi durante la fermentazione

  • Attrezzature: controllo organi in movimento e conformità CE


Ogni variazione nei processi produttivi deve comportare un aggiornamento tempestivo del DVR.



Ambienti confinati: il rischio più critico nelle cantine vinicole

Il rischio più rilevante per la sicurezza nelle cantine vinicole è rappresentato dagli ambienti confinati, come:

  • autoclavi

  • tini

  • cisterne


Le statistiche evidenziano infortuni gravi e spesso mortali, dovuti a carenza di formazione e procedure non adeguate.


Principali gas pericolosi

  • Anidride Carbonica (CO₂)

    Gas della fermentazione, più pesante dell’aria, può causare asfissia silenziosa

  • Gas inerti (Azoto, Argon)

    Incolori e inodori → rischio non percepibile senza strumenti

  • Anidride Solforosa (SO₂)

    Gas tossico e irritante, con utilizzo regolamentato



Normativa di riferimento: sicurezza nelle cantine vinicole

La sicurezza nelle cantine vinicole si basa su un solido impianto normativo:

  • D.Lgs. 81/2008 (artt. 17, 66, 121)

  • DPR 177/2011 → qualificazione imprese operanti in ambienti confinati


Queste norme prevedono:

  • Divieto di accesso in ambienti pericolosi senza verifica preventiva

  • Obbligo di personale formato e addestrato

  • Presenza di almeno 30% di lavoratori esperti

  • Requisiti strutturali per il recupero in emergenza



Il ruolo del Medico Competente nella sicurezza nelle cantine vinicole

Il Medico Competente è una figura strategica nella gestione della sicurezza nelle cantine vinicole.


Principali responsabilità:

  • Collaborazione alla valutazione dei rischi

  • Rilascio dell’idoneità specifica alla mansione

  • Valutazione di condizioni individuali (patologie respiratorie, claustrofobia)

  • Sorveglianza sanitaria mirata agli agenti chimici

  • Verifica efficacia DPI di III categoria


Non è un ruolo formale, ma un attore chiave nella prevenzione reale.



Misure di prevenzione operative nelle cantine vinicole

Per migliorare la sicurezza nelle cantine vinicole, la priorità è la riduzione del rischio alla fonte.


Soluzioni tecniche preventive

  • Sistemi di lavaggio automatici (sfere CIP)

  • Lance esterne → evitare ingresso umano


Procedure obbligatorie in caso di accesso

  • Bonifica e ventilazione fino a ossigeno al 20,9%

  • Monitoraggio continuo con rilevatori multigas

  • Presidio esterno costante

  • Permesso di lavoro scritto con analisi rischi


Queste misure rappresentano lo standard minimo per operare in sicurezza.


Conclusioni: sicurezza nelle cantine vinicole e cultura della prevenzione

La portata di un evento tanto partecipato come il Vinitaly 2026 rappresenta un momento simbolico per ribadire che la qualità del vino italiano non si misura solo nel prodotto finale, ma anche nella sicurezza del lavoro.


La sicurezza nelle cantine vinicole deve diventare parte integrante della cultura aziendale: prevenzione, formazione e controllo sono gli strumenti reali per salvare vite.



FAQ – Sicurezza nelle cantine vinicole

Qual è il principale rischio nelle cantine vinicole?

Il rischio maggiore è l’asfissia in ambienti confinati dovuta alla presenza di CO₂ o gas inerti.


Quando è obbligatorio aggiornare il DVR?

Ogni modifica dei processi produttivi o introduzione di nuove sostanze/attrezzature richiede aggiornamento.


È sempre necessario il permesso di lavoro negli ambienti confinati?

Sì, è obbligatorio per ogni accesso e deve riportare rischi e misure preventive.


Quali strumenti sono indispensabili per l’accesso?

Rilevatori multigas, DPI di III categoria e sistemi di recupero.


Il Medico Competente può limitare l’accesso agli ambienti confinati?

Sì, può esprimere non idoneità specifica in presenza di fattori di rischio individuali.


Quali gas sono più pericolosi nelle cantine?

CO₂, azoto, argon e SO₂.


La ventilazione naturale è sufficiente?

No, è necessaria ventilazione forzata con monitoraggio strumentale.




Vuoi approfondire altri aspetti della salute e sicurezza sul lavoro? Scopri gli altri articoli del blog per restare sempre aggiornato sulle migliori strategie di prevenzione e tutela dei lavoratori




Fonti

Puntosicuro (Tiziano Menduto): Articoli specialistici sulla valutazione dei rischi nelle cantine vinicole e sulla gestione specifica degli spazi confinati nel settore.
D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177: Regolamento per la qualificazione di imprese e lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico Sicurezza): Normativa quadro sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento agli articoli 17, 66, 121 e all'Allegato IV.
Giornale Adige - Aprile 2026 / ULSS 9 Scaligera: Notizia relativa alle iniziative di prevenzione e sicurezza stradale ("Go-Safe") attive durante il Vinitaly 2026.
ATS Pavia: Documento tecnico-operativo "Lavoro in spazi confinati nelle cantine vinicole. Indicazioni operative per la gestione dei rischi" (ed. 2015/2016), che analizza il ciclo produttivo, la casistica infortunistica e le soluzioni tecniche di prevenzione.

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