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Sicurezza nei Centri Estetici: Guida Completa alla Prevenzione dei Rischi Professionali

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 15 nov
  • Tempo di lettura: 10 min

Quando la Bellezza Incontra la Biologia e la Chimica

Nel dinamico settore dell'estetica e del benessere, l'attenzione è tradizionalmente focalizzata sulla qualità del servizio e sulla soddisfazione del cliente.

Tuttavia, dietro trattamenti sempre più innovativi e prodotti cosmetici avanzati si nasconde una rete complessa di rischi professionali che rende la Salute e la Sicurezza nei Centri Estetici non solo un obbligo di legge, ma anche un'opportunità per migliorare il benessere aziendale.

La corretta applicazione delle normative infatti non solo protegge l'integrità fisica degli operatori (riducendo incidenti, infezioni o reazioni allergiche), ma rafforza anche la fiducia della clientela e l'immagine del centro.

L'intero comparto è soggetto al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08), che prevede una corretta valutazione e gestione dei rischi lavorativi.


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Scopri la guida completa sulla sicurezza nei centri estetici: rischi, prevenzione e buone pratiche professionali.

Valutazione dei Rischi nei Centri Estetici: Norme e Obblighi di Sicurezza

La gestione della salute e sicurezza in ambienti come i centri estetici e i locali per micropigmentazione si basa sull'obbligo, in capo al datore di lavoro, di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Questo documento deve tenere conto dei rischi specifici presenti nell'attività.


Obblighi chiave:

  • Valutazione dei Rischi: 

    Tutte le attività, inclusi i servizi di estetica, sono soggette a valutazione dei rischi. La valutazione deve essere aggiornata qualora cambino prodotti, attrezzature o si manifestino nuovi pericoli.


  • Requisiti Strutturali e Attrezzature: 

    I locali e le attrezzature devono rispettare specifici requisiti di sicurezza. Le attrezzature elettromeccaniche devono essere conformi, dotate di marcatura CE e sottoposte a manutenzione periodica. Per le apparecchiature ad uso estetico vige la normativa di riferimento come il Decreto 15 ottobre 2015, n. 206, che modifica il Decreto 12 maggio 2011, n. 110, e la Legge 4 gennaio 1990, n. 1.


  • Formazione: 

    Il personale deve ricevere una formazione adeguata sulla sicurezza generale, antincendio e primo soccorso.



Rischi nei Centri Estetici e Misure di Prevenzione Tecnica

I pericoli nell'ambiente estetico non sono sempre evidenti, ma spaziano tra rischi biologici, chimici e fisici. Una scarsa percezione del rischio è una problematica comune in questo settore.


Rischio Biologico nei Centri Estetici: Asepsi e Sterilizzazione

Il rischio biologico è particolarmente concreto nelle procedure di manicure, pedicure e in tutti i trattamenti che possono comportare l'esposizione a sangue o liquidi biologici. L’uso di strumenti taglienti o appuntiti non adeguatamente sterilizzati può trasmettere infezioni cutanee (come piodermiti, micosi, verruche) o sistemiche, in particolare l’epatite B (HBV) e l’epatite C (HCV).


Procedure di Asepsi Indispensabili:

  1. Igiene delle Mani: 

    Il lavaggio antisettico o la frizione con soluzione alcolica deve essere eseguita prima e dopo il contatto con il cliente, indipendentemente dall'uso dei guanti. Unghie corte e pulite, e l'assenza di anelli o bracciali durante il lavoro, sono essenziali per una corretta igiene.


  2. Gestione Strumenti: 

    Gli strumenti non monouso che possono venire a contatto con sangue o liquidi biologici devono essere sterilizzati di norma con autoclave. È raccomandato l'uso di un’autoclave a vapore idonea per strumenti cavi e porosi (tipo B a vuoto frazionato), conforme alla norma UNI EN 13060:2015. Il processo di sterilizzazione deve essere documentato nel Registro di sterilizzazione.


  3. DPI: 

    L'uso di DPI adeguati come guanti, mascherine e occhiali è cruciale. I guanti monouso dovrebbero essere preferibilmente in nitrile per evitare allergie al lattice.



Rischio Chimico nei Centri Estetici: Gestione Sicura dei Prodotti

L’esposizione a sostanze chimiche è significativa, derivando da cosmetici, prodotti per la depilazione, solventi e coloranti. Tali agenti possono causare allergie respiratorie o fenomeni irritativi e sensibilizzanti a livello cutaneo, soprattutto per mani e avambracci.


Strategie di Mitigazione del rischio:

  • Conoscenza dei Prodotti:

    È fondamentale leggere le etichette, conoscere la composizione delle miscele e applicare procedure corrette per l'uso, lo stoccaggio e lo smaltimento. Devono essere impiegati solo prodotti conformi ed etichettati correttamente

  • SDS:

    Per i prodotti classificati pericolosi è necessario disporre delle Schede Dati di Sicurezza (SDS), che forniscono informazioni su pericoli, manipolazione, stoccaggio e DPI da indossare.

  • Ventilazione:  I locali devono avere una ventilazione adeguata, con misure per controllare agenti chimici e vapori. Ad esempio, nelle attività di onicotecnica, dove si usano smalti, solventi e gel, è opportuno prevedere una postazione di lavoro con aspirazione localizzata (cappa o tavolo ad aspirazione integrata).



Ergonomia nei centri estetici: Sovraccarico Biomeccanico e Posture Incongrue 

Rischi spesso sottovalutati includono quelli legati alla postura o al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, tipici di mansioni prolungate come massaggio, manicure e onicotecnica. Per esempio, il massaggio di impastamento svolto per 8 ore può rappresentare un rischio significativo per entrambi gli arti. Misure preventive includono l'utilizzo di poltrone e lettini regolabili in altezza, l'impiego di attrezzi ergonomici e l'organizzazione della rotazione tra gli operatori per concedere pause regolari.



Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) nei centri estetici

Il tema delle Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) nei centri estetici e nelle attività correlate, come la micropigmentazione, è trattato specificamente in riferimento alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione e protezione necessarie, in conformità al D. Lgs. 81/08.


  1. Fonti di Rischio ROA nei Centri Estetici

L'esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) rappresenta un potenziale rischio per la salute e la sicurezza degli operatori e dei clienti, in particolare quando vengono utilizzate sorgenti di elevata potenza e concentrazione.


Le principali attrezzature che possono comportare un rischio potenziale di esposizione a ROA includono:

  • Lettini e Lampade abbronzanti a raggi UV.

  • Soft Laser per trattamenti rilassanti e tonificanti della cute (non sono ammesse per tali applicazioni apparecchiature laser di classe 3B o 4).

  • Laser estetico defocalizzato per la depilazione.

  • Apparecchiatura elettronica ad impulsi luminosi (IPL) per la fotodepilazione (Luce Pulsata).

  • Polimerizzatore UV per la ricostruzione unghie.

  • Sterilizzatrice a UV.


  1. Normativa e Valutazione del Rischio

La valutazione del rischio di esposizione a ROA deve essere condotta tenendo conto del Titolo VIII, Capo V del D.Lgs 81/08 (Art. 216).


Fattori di valutazione: 

Il datore di lavoro deve considerare vari elementi, tra cui:

  • Il livello, la gamma di lunghezze d’onda e la durata dell’esposizione.

  • I valori limite di esposizione (Art. 215).

  • Eventuali effetti sulla salute dei lavoratori sensibili.

  • Interazioni tra ROA e sostanze chimiche fotosensibilizzanti.

  • Effetti indiretti (accecamento temporaneo, esplosioni o fuoco).

  • L'esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione.

  • La classificazione dei laser secondo la Norma IEC e le classificazioni analoghe per altre sorgenti (se arrecano danni simili a laser Classe 3B o 4).

  • Le informazioni fornite dai fabbricanti.


Giustificazione del Rischio (Rischio Basso/Irrilevante): 

Se gli effetti negativi delle ROA possono essere ragionevolmente esclusi adottando idonee misure di prevenzione e protezione e rispettando le condizioni d'uso fornite dal fabbricante, il rischio viene classificato come Irrilevante o Basso, e non è necessaria un'ulteriore valutazione dettagliata (concetto di "giustificabilità" ex Art. 181 D.Lgs. 81/08).


  1. Laser e Luce Pulsata: Rischio e Classificazione

L'utilizzo di apparecchi elettromeccanici non conformi o scorretti può comportare un potenziale rischio per l'operatore. È fondamentale che l'attrezzatura sia conforme al Decreto 12 maggio 2011, n. 110 (DM. 110/2011) e utilizzata secondo le istruzioni del fabbricante.


Classi di Rischio Laser e Misure: 

Di seguito sono specificati i livelli di rischio in base alla classificazione laser (Norma CEI EN 60825-1):

Classe Laser

Pericolo Potenziale Principale

Esito della Valutazione (con misure di prevenzione)

Requisiti Aggiuntivi

1

Sicuro in condizioni prevedibili.

Rischio Irrilevante.

Nessuna prescrizione particolare.

1M

Pericoloso con l'interposizione di dispositivi ottici.

Rischio Basso.

Evitare di modificare la messa a fuoco; area di utilizzo delimitata.

2

Pericoloso se osservato direttamente (visibile 400-700 nm); il riflesso palpebrale è sufficiente per protezione.

Rischio Basso.

Non osservare o dirigere il raggio verso persone.

3R

Pericoloso in caso di visione diretta del fascio; utilizzabile solo da persone autorizzate.

Rischio Medio.

Necessaria valutazione dettagliata e supporto del TSL (Tecnico Sicurezza Laser).

3B

Pericoloso in caso di visione diretta; riflessioni diffuse normalmente sicure.

Rischio Medio.

Comando a chiave, area confinata e sorvegliata, TSL richiesto.

4

Massima potenza (>500mW). Pericoloso per visione diretta o riflessa, può causare lesioni alla pelle e rischio incendio.

Rischio Medio.

Comando a chiave, area confinata e sorvegliata, TSL richiesto.

Per i laser di classe 3R, 3B e 4, è obbligatorio nominare un Tecnico Sicurezza Laser (TSL), il quale ha il compito di supportare il datore di lavoro, valutare i rischi nella zona di installazione e cooperare con gli utilizzatori.


Apparecchiature a Luce Pulsata (IPL): 

Queste sorgenti sono definite "GIUSTIFICABILI" se l'esposizione del personale è minima. Se rientrano nelle Categorie 1 o 2 (secondo UNI EN 12198:2009), il rischio è considerato Basso, ma richiedono l'accesso limitato all'area di utilizzo e l'adozione delle misure preventive indicate nel manuale. È essenziale usare occhiali protettivi specifici per lunghezza d’onda multipla, e non occhiali protettivi laser standard.


  1. Lampade Abbronzanti e UV

I trattamenti con lampade abbronzanti (solarium) o altre fonti di radiazioni UV sono classificati dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) come cancerogeni per l'uomo (Gruppo 1). L'Organizzazione Mondiale della Sanità ne sconsiglia l'uso a chiunque.

Il rischio associato all'uso di lampade UV è considerato Basso se vengono adottate misure di prevenzione e protezione specifiche:

  1. Delimitazione degli ambienti e regolamentazione dell’accesso.

  2. Informazione e formazione degli operatori sui rischi.

  3. Affissione di cartelli di avvertimento/pericolo e norme comportamentali.

  4. Controlli periodici sulla funzionalità delle apparecchiature.


Categorie a Rischio (Clienti): 

Le categorie di soggetti esposti ad un aumento del rischio includono i minori di 18 anni, donne gravide, soggetti con neoplasie (anche pregresse) e persone con fototipo I e II (che si scottano facilmente).


  1. Misure di Protezione e Formazione

Per ridurre l'esposizione a ROA, è richiesto l'uso di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) adeguati:

  • Occhiali protettivi specifici per il tipo di sorgente.

  • Indumenti di materiale idoneo.


La formazione, l'informazione e l'addestramento sono cruciali. In particolare per i laser, i lavoratori devono conoscere la classificazione laser, i rischi per occhi e pelle, l'efficacia delle protezioni e devono essere addestrati all'uso sicuro dell'attrezzatura.



Medico Competente e Sorveglianza Sanitaria nei Centri Estetici

La sorveglianza sanitaria, gestita dal Medico Competente (MC), è prevista nei casi in cui l'esposizione a specifici agenti (chimici, fisici o biologici) lo renda necessario. Il MC collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi (DVR) e svolge un ruolo cruciale nella protezione della salute dei lavoratori esposti a rischi medi o alti.

Ad esempio, per i lavoratori esposti a sovraccarico biomeccanico con indice di rischio superiore ad accettabile (come nel massaggio di impastamento o nella riflessologia plantare prolungata), il MC deve prestare particolare attenzione e può consigliare la riorganizzazione del lavoro per ridurre l'esposizione.

Per quanto riguarda il rischio biologico, sebbene il centro estetico non rientri nell'Allegato XLIV, il MC può consigliare la vaccinazione contro malattie infettive trasmesse per via ematica, come l'epatite B (HBV) [224, 6.4]. Il MC è una figura fondamentale per l'implementazione delle misure di prevenzione, inclusa la gestione dello stress lavoro-correlato.



Conclusione: i Vantaggi della Sicurezza sul Lavoro nei Centri Estetici


Garantire la salute e la sicurezza nei Centri Estetici produce benefici tangibili:

  1. Protezione Operatori: Minore rischio di danni a cute, apparato visivo, vie respiratorie.

  2. Vantaggi Economici e Reputazionali: Riduzione di incidenti, infezioni o reazioni allergiche e un miglioramento della fiducia dei clienti.

  3. Conformità Legale: Evita sanzioni amministrative, chiusure da parte degli enti di vigilanza e responsabilità legali in caso di danni.


Una gestione proattiva della Sicurezza nei Centri Estetici trasforma l'adempimento normativo da mero onere a strumento strategico per la qualità e la sostenibilità aziendale.



FAQ – Sicurezza nei Centri Estetici

1. Quali sono gli obblighi principali del datore di lavoro in un centro estetico?

Il datore di lavoro deve redigere e aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), garantire la formazione del personale, assicurare la conformità delle attrezzature (marcatura CE, manutenzione, idoneità normativa) e adottare misure tecniche e organizzative per prevenire rischi biologici, chimici, fisici ed ergonomici.


2. È obbligatoria la valutazione del rischio nei centri estetici?

Sì. Tutte le attività estetiche, inclusa la micropigmentazione, sono soggette all’obbligo di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/08. Il DVR deve essere aggiornato quando cambiano attrezzature, prodotti o procedure.


3. Quali rischi biologici sono più comuni nei centri estetici?

I rischi maggiori derivano dal contatto con sangue o liquidi biologici durante manicure, pedicure e trattamenti che impiegano strumenti appuntiti. Possono insorgere infezioni cutanee (micosi, verruche, piodermiti) ed esposizioni a virus trasmessi per via ematica come HBV e HCV.


4. Come devono essere sterilizzati gli strumenti non monouso?

Gli strumenti che possono venire a contatto con liquidi biologici devono essere sterilizzati preferibilmente in autoclave di tipo B a vuoto frazionato (UNI EN 13060:2015). Il processo deve essere registrato in un apposito Registro di sterilizzazione.


5. Quali DPI sono obbligatori in un centro estetico?

Guanti monouso (preferibilmente in nitrile), mascherine, occhiali protettivi e indumenti specifici in base al trattamento svolto. Per laser e IPL sono necessari occhiali certificati compatibili con le lunghezze d’onda utilizzate.


6. Quali sono i principali rischi chimici per estetiste e onicotecniche?

L’esposizione a solventi, resine, cosmetici, coloranti e prodotti per la depilazione può causare dermatiti, irritazioni cutanee e disturbi respiratori. È fondamentale leggere le etichette, conservare le Schede Dati di Sicurezza (SDS) e garantire una ventilazione adeguata.


7. Serve un impianto di aspirazione nelle postazioni di ricostruzione unghie?

Sì, è fortemente raccomandato. L’aspirazione localizzata (tavolo aspirante o mini-cappa) riduce esposizioni a polveri e vapori generati da lime, gel e solventi.


8. Quali rischi ergonomici riguardano gli operatori estetici?

Massaggi prolungati, manicure, pedicure e trattamenti di precisione possono causare sovraccarico biomeccanico, disturbi muscolo-scheletrici e posture incongrue. È utile utilizzare lettini regolabili, strumenti ergonomici e programmare pause e rotazioni.


9. Come viene valutato il rischio da Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA)?

La valutazione segue il Titolo VIII, Capo V del D.Lgs. 81/08. Si considerano potenza, lunghezza d’onda, durata dell’esposizione, valori limite e informazioni del fabbricante. Se il rischio è “giustificabile”, viene classificato come Basso/Irrilevante.


10. Quali apparecchiature estetiche generano ROA?

Tra le principali: laser (defocalizzati per depilazione), IPL, lampade UV per unghie, lettini abbronzanti, soft laser e sterilizzatori UV.


11. Per quali laser è necessario nominare un Tecnico Sicurezza Laser (TSL)?

Per laser di classe 3R, 3B e 4 è obbligatoria la presenza di un TSL, che supporta il datore di lavoro nella valutazione dei rischi e nella gestione dell’area di utilizzo.


12. Le lampade abbronzanti sono sicure?

Le sorgenti UV per abbronzatura sono classificate come cancerogene (Gruppo 1 IARC). L’uso comporta rischi cutanei e oculari. Il rischio è considerato Basso solo se vengono applicate tutte le misure preventive previste: delimitazione delle aree, cartelli di avviso, formazione e controlli periodici.


13. Quando è obbligatoria la sorveglianza sanitaria?

La visita medica è richiesta quando il DVR identifica esposizioni a rischi non trascurabili: chimici, biologici, radiazioni o sovraccarico biomeccanico. Il Medico Competente valuta idoneità e stato di salute dei lavoratori esposti.


14. L’epatite B è una vaccinazione consigliata per chi lavora nei centri estetici?

Sì, il Medico Competente può raccomandare la vaccinazione anti-HBV per prevenire infezioni trasmesse per via ematica, soprattutto in attività con rischio di contatto con sangue.


15. Perché investire nella sicurezza migliora l'immagine del centro estetico?

Un ambiente sicuro riduce infortuni e incidenti, aumenta la professionalità percepita, tutela la salute degli operatori e favorisce la fidelizzazione dei clienti. La compliance normativa evita sanzioni e migliora la reputazione del centro.


 


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Fonti:

Centri estetici: salute e sicurezza tra norme e rischi" (pubblicato da Unione Nazionale Sicurezza e Formazione Conflavoro PMI).
2. "Linee guida regionali per la prevenzione dei rischi da attività di estetista" (della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia).
3. "SALUTE E SICUREZZA ESTETISTE: indicazioni per la valutazione dei rischi secondo il modello delle procedure standardizzate" (Azienda USL 3 Pistoia / OPTA Pistoia).
4. "LINEE GUIDA INAIL PER I SERVIZI DEI CENTRI ESTETETICI"  (Confartigianato Salerno)

 
 
 
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