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Pillole Preventive | Cuffie noise cancelling: proteggono davvero dal rumore sul lavoro?

Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
Pietro Ponzoni
5 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Il rumore sembra diminuire quando attivi il noise cancelling. Questo, però, non dimostra che le tue cuffie siano adatte a proteggere l’udito durante il lavoro.


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Noise cancelling e protezione dell’udito: la sigla ANC, da sola, non dimostra l’adeguatezza del dispositivo.

Noise cancelling e protezione dell’udito sono la stessa cosa?



No: la sola cancellazione attiva del rumore non identifica un protettore dell’udito. La sigla ANC (Active Noise Cancelling) si riferisce ad una tecnologia che può essere presente in cuffie di uso comune o in dispositivi con funzioni differenti.

Prima di usarle contro il rischio rumore, va verificata la destinazione d’uso del prodotto e la sua adeguatezza all’attività. La sensazione di maggiore silenzio, da sola, non è una verifica della protezione.


Fonte: NIOSH — Hearing protection e cancellazione attiva. Il riferimento tecnico statunitense non sostituisce i requisiti applicabili in Italia.


Cinque cose da verificare


Parti dai dispositivi individuati per la tua mansione e dalle istruzioni ricevute.


  1. Uso previsto. Non sostituire autonomamente cuffie o inserti protettivi con auricolari personali.

  2. Documentazione. Controlla, con il referente aziendale, che il prodotto sia destinato alla protezione dell’udito e abbia dati di attenuazione pertinenti al rumore presente.

  3. Vestibilità. Indossa il dispositivo come previsto. Occhiali, casco o altri DPI possono interferire con l’aderenza delle cuffie.

  4. Integrità. Segnala componenti usurati, mancanti o danneggiati: comfort e protezione dipendono anche dalla manutenzione.

  5. Comunicazioni e segnali. Verifica con l’azienda le necessità di ascolto del compito; non togliere il protettore in un’area rumorosa per riuscire a parlare.


L’errore da evitare


Scegliere la protezione in base alla sola sensazione di silenzio. Un dispositivo va selezionato rispetto al rischio e al compito, usato correttamente e mantenuto efficiente. Ridurre il rumore alla fonte e organizzare il lavoro rimangono parti essenziali della prevenzione.


Per il quadro preventivo: INAIL — Rischio rumore.


Quando coinvolgere il Medico Competente?


Se compaiono o si ripetono fischi, sensazione di orecchie ovattate o difficoltà a sentire, segnalalo. Il Medico Competente, quando previsto, può valutare i disturbi in relazione al lavoro; la scelta operativa dei protettori richiede anche la valutazione aziendale del rumore.



Pietro Ponzoni — Medico del Lavoro e Medico Competente a Verona.


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