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Punture da Imenotteri in Ambito Lavorativo: Rischio, Prevenzione e Gestione

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 12 set
  • Tempo di lettura: 4 min

Introduzione al Fenomeno delle Punture da Imenotteri in Lavoro

Le punture da imenotteri in ambito lavorativo (api, vespe e formiche) rappresentano un rischio rilevante per la salute dei lavoratori e sono causa frequente di reazioni allergiche gravi al veleno. Questo pericolo rientra tra le malattie-infortunio con implicazioni per morbilità e mortalità a livello globale.


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Proteggi i tuoi lavoratori dal rischio di punture da imenotteri: prevenzione, sorveglianza sanitaria e formazione sono la chiave per ridurre gli incidenti sul lavoro.

Specie di Api e Vespe di Interesse in Italia

Le femmine di ape e vespa utilizzano l’aculeo o pungiglione a scopo difensivo e offensivo.

  • Nelle api il pungiglione seghettato rimane conficcato nella pelle, con rilascio continuo di veleno.

  • Nelle vespe il pungiglione liscio permette punture multiple.


Tra le specie più rilevanti per allergologia in Italia: Apis mellifera, Bombus terrestris, Xylocopa violacea (api), e Vespa crabro, Vespa orientalis, Vespa velutina, Vespula germanica, Polistes dominulus (vespe).



Punture da Imenotteri e Minaccia delle Specie Aliene Aggressive

L’innalzamento delle temperature ha favorito la diffusione di vespe aliene come Vespa orientalis e Vespa velutina.

Queste specie sono altamente aggressive, predatrici di api e responsabili di un crescente numero di segnalazioni di nidi in aree rurali e urbane, aumentando il rischio per i lavoratori outdoor.



Meccanismo d’Azione del Veleno e Reazioni Cliniche

Il veleno di imenotteri contiene allergeni che possono indurre:

  • Reazioni locali estese.

  • Reazioni sistemiche severe, fino allo shock anafilattico.


Il veleno delle vespe risulta più immunogenico rispetto a quello delle api, rendendo possibile una reazione allergica anche con un minor numero di punture.



Gestione delle Reazioni Post-Puntura da Imenotteri

  • Reazioni locali: trattamento con antistaminici e cortisonici.

  • Reazioni sistemiche: utilizzo immediato di adrenalina.

  • Prevenzione a lungo termine: immunoterapia specifica (Venom ImmunoTherapy, VIT), scelta in base all’insetto responsabile.



Punture da Imenotteri: Rischio in Ambito Lavorativo

Secondo il Registro dell’Anafilassi (NORA), tra il 2017 e il 2023, l’82,7% delle anafilassi occupazionali è stato causato da punture di insetti.

  • In ambito lavorativo, il veleno d’api è il principale agente scatenante.

  • Le attività outdoor risultano le più esposte.



Categorie Professionali a Maggior Rischio

I lavoratori più esposti a punture da imenotteri sono:

  • Apicoltori e agricoltori

  • Giardinieri e forestali

  • Operai edili e operatori ecologici

  • Vigili del fuoco

  • Lavoratori della ristorazione e dell’industria alimentare



Punture da Imenotteri e Dati Inail in Italia

Tra il 2006 e il 2022, l’Inail ha registrato:

  • 36 casi mortali sul lavoro da punture di imenotteri.

  • Una media di 2 decessi all’anno, con shock anafilattico come principale causa.

  • Diversi casi con postumi permanenti e malattie professionali correlate.

Il fenomeno appare sottostimato, a causa della mancata denuncia o della scarsa percezione del legame tra puntura e attività lavorativa.



Prevenzione Punture da Imenotteri in Ambito Lavorativo

Il datore di lavoro deve adottare misure preventive:

  1. Valutazione del rischio specifica per attività outdoor.

  2. Formazione e informazione ai lavoratori.

  3. Sorveglianza sanitaria per identificare soggetti allergici.

  4. Farmaci d’urgenza disponibili sul posto di lavoro.

  5. Limitazione del lavoro in solitario.

  6. Fornitura di DPI idonei (indumenti protettivi).

  7. Addestramento al pronto intervento, con uso corretto dell’adrenalina.



Ruolo del Medico del Lavoro nella Gestione del Rischio

Il medico del lavoro ha un ruolo chiave nella sorveglianza sanitaria per allergie da imenotteri.

Le sue funzioni principali:

  • Individuare i lavoratori allergici.

  • Personalizzare i protocolli di prevenzione.

  • Garantire formazione mirata sulla gestione delle emergenze.

  • Verificare la disponibilità di farmaci salvavita sul luogo di lavoro.



Incentivi Inail e Sicurezza sul Lavoro

Dal 2021, le misure preventive adottate contro le punture da imenotteri sono riconosciute dall’Inail e contribuiscono alla riduzione del premio assicurativo tramite OT23 --> leggi l'articolo per maggiori informazioni su OT23 2026.



Conclusioni

Le punture da imenotteri in ambito lavorativo rappresentano un rischio spesso sottovalutato, con possibili conseguenze fatali.

La valutazione del rischio, la sorveglianza sanitaria, la formazione dei lavoratori e la disponibilità di farmaci d’urgenza sono strumenti fondamentali per ridurre il pericolo.

Un approccio proattivo, supportato dal ruolo del medico del lavoro e dalle misure di prevenzione riconosciute dall’Inail, è la chiave per garantire una maggiore sicurezza ai lavoratori esposti.



FAQ – Domande frequenti sulle punture da imenotteri in ambito lavorativo


1. Quali lavoratori sono più a rischio di punture da imenotteri?

Apicoltori, agricoltori, giardinieri, operatori ecologici, forestali, vigili del fuoco e tutte le professioni outdoor sono esposte a un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale.


2. Le punture da imenotteri sono riconosciute dall’Inail come infortunio sul lavoro?

Sì. Le punture di api e vespe, quando avvengono in occasione di lavoro, rientrano tra le malattie-infortunio tutelate dall’Inail, con copertura assicurativa.


3. Quali conseguenze cliniche possono avere le punture?

Oltre a reazioni locali dolorose, possono insorgere reazioni sistemiche gravi fino allo shock anafilattico, che rappresenta la principale causa di decesso.


4. Quali misure preventive deve adottare il datore di lavoro?

Valutazione del rischio, formazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria, DPI adeguati e disponibilità di farmaci salvavita sul posto di lavoro.


5. Qual è il ruolo del medico competente?

Il medico del lavoro individua i lavoratori allergici e predispone protocolli di sorveglianza sanitaria personalizzati, garantendo formazione e gestione delle emergenze.


6. Le specie aliene come la Vespa orientalis e la Vespa velutina aumentano il rischio?

Sì, queste specie sono particolarmente aggressive, in rapida diffusione in Italia e rappresentano una minaccia crescente per la salute dei lavoratori.

 

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Fonti:

FOCUS TECNICI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - INAIL 2025

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