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Lavoro a Turni e Lavoro Notturno: Impatto sulla Salute e Strategie di Prevenzione

  • Immagine del redattore: Pietro Ponzoni
    Pietro Ponzoni
  • 22 mar
  • Tempo di lettura: 5 min

Introduzione

Il lavoro a turni è una realtà diffusa in molti settori, dalla sanità alla logistica, dalla sicurezza alla produzione industriale. Tuttavia, alterare il normale ciclo sonno-veglia può avere conseguenze significative sulla salute fisica e mentale dei lavoratori. Disturbi del sonno, aumentato rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari, riduzione delle prestazioni cognitive e persino un possibile incremento del rischio di tumori sono solo alcune delle problematiche associate a questa modalità lavorativa.


In questo articolo esploriamo gli effetti del lavoro a turni e del lavoro notturno sulla salute, analizzando le principali conseguenze e le strategie più efficaci per mitigarne l'impatto. Dalle buone pratiche di igiene del sonno alle misure aziendali, approfondiamo come proteggere il benessere dei lavoratori turnisti e migliorare la qualità della vita professionale e personale.

lavoratore notturno in una sala di controllo poco illuminata, con monitor accesi e un'atmosfera che riflette le sfide del lavoro a turni.
Lavoro notturno: gli effetti sulla salute e le strategie per mitigarli.

Definizioni Lavoro Notturno e Lavoro a Turni


Lavoro Notturno:

  • Periodo di almeno 7 ore consecutive, comprendente l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino (esempi: 22:00-05:00, 23:00-06:00, 24:00-07:00)

  • Definizione lavoratore notturno:

    1. Lavoratore notturno orizzontale: Svolge almeno 3 ore del suo lavoro giornaliero durante il periodo notturno.

    2. Lavoratore notturno verticale: Svolge almeno una parte del suo orario notturno per almeno 80 giorni lavorativi all’anno (per lavoro a tempo parziale, proporzionato).


Lavoro a Turni:

  • Metodo di organizzazione del lavoro in cui i lavoratori sono impiegati negli stessi posti di lavoro a orari differenti, con ritmo, che può essere continuo o discontinuo, e include una rotazione di orari su periodi di giorni o settimane.

  • Lavoratore a turni:

    • Un lavoratore il cui orario è organizzato in turni (a prescindere dal fatto che includa ore notturne o meno).


Per sintetizzare le differenze tra le due fattispecie:

  • Il lavoro notturno riguarda l'orario in cui il lavoro viene svolto (durante la notte), mentre il lavoro a turni riguarda l'organizzazione dell'orario lavorativo (con rotazione su turni).

  • Un lavoratore notturno può anche essere un lavoratore a turni, ma non tutti i lavoratori a turni sono lavoratori notturni.


Fisiologia del Sonno e Lavoro a Turni

Il lavoro a turni, specialmente quello notturno, influisce profondamente sulla fisiologia del sonno, alterando il naturale ciclo sonno-veglia. Questo ciclo è regolato da due processi principali:

  • Processo circadiano (C): un orologio biologico interno di circa 24 ore che determina i momenti di maggiore propensione al sonno e alla veglia.

  • Processo omeostatico (S): che rappresenta la pressione del sonno in base alla durata della veglia.

Il lavoro notturno interferisce con questi meccanismi, causando una desincronizzazione tra i ritmi biologici e le esigenze lavorative. Di conseguenza, il sonno diurno è spesso più breve e frammentato, portando a una deprivazione cronica di sonno che riduce attenzione, memoria e prestazioni cognitive. Inoltre, l'esposizione alla luce durante i turni notturni sopprime la produzione di melatonina, alterando ulteriormente il ritmo circadiano.


Conseguenze Specifiche sulla Salute

1. Disturbi del Sonno: Il lavoro a turni aumenta il rischio di insonnia e di eccessiva sonnolenza diurna (EDS), con possibili ripercussioni sulle capacità cognitive e decisionali. La sindrome del turnista (Shift-Work Syndrome) si manifesta con insonnia e sonnolenza cronica legate all'attività lavorativa.

2. Rischio di Incidenti e Infortuni: La deprivazione di sonno aumenta la probabilità di incidenti sul lavoro e stradali. Studi dimostrano una correlazione significativa tra disturbi del sonno e infortuni, sottolineando l'importanza di strategie preventive.

3. Salute Metabolica: Il lavoro a turni è associato a un maggiore rischio di diabete a causa della ridotta tolleranza al glucosio e della minore sensibilità all'insulina. Inoltre, l'alterazione degli ormoni della fame (grelina e leptina) può favorire l'aumento di peso.

4. Salute Cardiovascolare: La deprivazione di sonno e lo stress cronico aumentano il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari, in parte a causa dell'attivazione prolungata del sistema nervoso simpatico.

5. Sistema Immunitario: Il deficit di sonno compromette la risposta immunitaria, aumentando la suscettibilità a infezioni e infiammazioni croniche.

6. Salute Riproduttiva: Alcuni studi suggeriscono che il lavoro notturno possa influire negativamente sulla fertilità e sulla salute riproduttiva, alterando i ritmi ormonali e biologici.

7. Cancerogenicità: L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il lavoro notturno come probabile cancerogeno per l'uomo (gruppo 2A), a causa della soppressione della melatonina e della deregolazione dei geni circadiani coinvolti nella proliferazione tumorale. Esistono evidenze che suggeriscono un aumento del rischio di tumore al seno nelle lavoratrici notturne.


Strategie per Contrastare gli Effetti Negativi

Comportamenti Individuali (Igiene del Sonno e Strategie Preventive)

  • Seguire regole di igiene del sonno:

    • Utilizzare la stanza da letto solo per dormire.

    • Assicurarsi che la stanza sia buia, silenziosa e a temperatura adeguata.

    • Evitare bevande stimolanti (caffè, tè, cola) soprattutto nelle ore serali.

    • Moderare il consumo di alcolici.

    • Evitare pasti serali abbondanti o pesanti.

    • Ridurre o eliminare il fumo di tabacco nelle ore serali.

    • Evitare di dormire durante il giorno, ad eccezione di brevi sonnellini dopo pranzo.

    • Evitare esercizio fisico intenso nelle ore precedenti il sonno.

    • Fare il bagno caldo almeno 2 ore prima di coricarsi.

    • Evitare attività che comportino esposizione prolungata alla luce e forte coinvolgimento emotivo o cognitivo prima di dormire (es. schermi).

    • Cercare di mantenere orari di sonno-veglia regolari anche nei fine settimana.

    • Non anticipare troppo l'ora di coricarsi e alzarsi al mattino appena svegli.


  • Adottare strategie preventive specifiche per turnisti:

    • Prevedere brevi periodi di sonno (1-2 ore) prima del turno serale e notturno.

    • Consumare il pasto sul luogo di lavoro in un ambiente confortevole e prevedere un intervallo adeguato.

    • Consumare un pasto caldo anche durante il turno notturno.

    • Non consumare pasti abbondanti e ricchi di grassi prima o durante il turno.

    • Preferire cibi proteici prima del turno e carboidrati nelle ore finali.

    • Integrare i pasti principali con piccoli spuntini e bevande analcoliche durante il turno.

    • Mantenere il più possibile regolari gli orari dei pasti abituali.

    • Curare le relazioni familiari e sociali.

    • Svolgere regolare attività sportiva.

    • Evitare, se possibile, lunghi spostamenti per raggiungere il lavoro.


Misure Aziendali e Sorveglianza Sanitaria

Le aziende hanno un ruolo fondamentale nel tutelare la salute dei lavoratori a turni attraverso misure di prevenzione e sorveglianza sanitaria. Il datore di lavoro deve effettuare una valutazione approfondita dei rischi legati al lavoro notturno e includerli nel Documento di Valutazione dei Rischi. È essenziale implementare misure di sicurezza e protezione che siano adeguate alla natura del lavoro notturno e garantire che siano equivalenti a quelle del turno diurno.

I lavoratori notturni devono essere sottoposti a controlli sanitari preventivi e periodici almeno ogni due anni, a cura e spese del datore di lavoro, per accertare l'assenza di controindicazioni. Se un lavoratore risulta inidoneo al lavoro notturno per motivi di salute comprovati dal medico competente, deve essere assegnato a mansioni diurne, se disponibili.

È fondamentale che i lavoratori siano informati sui rischi del lavoro notturno e, tramite i loro rappresentanti (RLS - Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza), coinvolti nelle decisioni relative all'organizzazione dei turni. Inoltre, il datore di lavoro deve assicurare la presenza di servizi e mezzi di prevenzione e protezione adeguati, garantendo condizioni di lavoro sicure anche durante le ore notturne.


Conclusioni

Il lavoro a turni è una realtà necessaria in molti settori, ma comporta rischi significativi per la salute dei lavoratori, specialmente se durante l'orario notturno. L'adozione di strategie mirate, sia a livello individuale che organizzativo, può ridurre in modo significativo gli effetti negativi sulla salute. La promozione di buone pratiche di igiene del sonno, una corretta alimentazione e un'adeguata sorveglianza sanitaria sono elementi essenziali per garantire il benessere dei lavoratori turnisti. È fondamentale che aziende e istituzioni collaborino per implementare politiche di prevenzione efficaci, migliorando la qualità della vita e la sicurezza di chi lavora in condizioni di turnazione.


Fonti:

Infortuni sul lavoro in orario notturno - INAIL (2024)
Lavoro notturno e salute riproduttiva - INAIL (2023)
LAVORO a turni e salute - AUSL di Parma
Lavoro notturno: Quadro Normativo e Sicurezza - Certifico Srl

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